martedì 30 giugno 2015

Recensione "La magia delle cose perse e ritrovate" di Brooke Davis

Buon pomeriggio lettori,
sono pronta a parlarvi di uno degli ultimi romanzi della Garzanti, "La magia delle cose perse e ritrovate", di Brooke Davis.
Una storia davvero carina, vediamo perché.


LA COPERTINA:



LA TRAMA:

A volte un paio di stivali rossi può aiutare ad affrontare il mondo e le proprie paure. Così è per Millie, che quando li indossa si sente forte e sicura. Ha sette anni ed è curiosa di tutto. Ha tanta voglia di fare domande, di conoscere, di scoprire. Per questo quando un giorno al centro commerciale sua madre sembra sparita, non si perde d’animo, ma cerca qualcuno che possa darle una mano a trovarla. È proprio allora che si imbatte in Karl che se ne sta seduto con lo sguardo perso nei suoi pensieri. Karl è un anziano un po’ speciale che mentre parla, digita nell’aria le parole. Solo in questo modo riesce a sentire ancora vicina sua moglie a cui un tempo scriveva parole d’amore sulla schiena. Millie si fida subito di lui e la corazza di diffidenza che Karl si è costruito intorno si scioglie grazie agli occhi sperduti e sinceri della bambina. Gli stessi occhi davanti ai quali Agatha sente nascere dentro una tenerezza ormai dimenticata. A ottant’anni non esce più di casa, dopo la morte del marito, e passa le sue giornate alla finestra a spiare i vicini. Ma appena scorge sulla strada Millie e Karl c’è qualcosa che la spinge a parlare con quei due sconosciuti, a uscire per la prima volta dalla sua solitudine. Perché Millie ha il dono unico di raggiungere il cuore delle persone. Perché il suo sorriso ingenuo e solare è capace di portare la felicità. Lì dove non ci si aspettava più di trovarla. Karl e Agatha si sentono vicini a lei come a nessun altro prima e decidono di ritrovare sua madre. E da quel momento per loro ogni cosa cambia. Scoprono che non è mai troppo tardi per vivere appieno la vita, per lasciarsi trascinare da un desiderio, per permettere all’amore di meravigliare ancora. E Millie è pronta ad imparare che non tutto ha una risposta e che questa è la magia del futuro. La magia di sapere che lungo la strada si perdono delle cose, ma che c’è sempre il modo per ritrovarle.


LA RECENSIONE:

"Da bambina cosa volevi fare da grande?

"Non importa!"

"Posso saperlo?"

"E va bene! Volevo essere alta! Volevo essere più felice! Volevo fare l'infermiera! Volevo avere il mio set personale di bicchieri da sherry! Tutto qui! Non è poi 'sto granché da desiderare! Ma non è capitato nulla di tutto questo! E' la vita a decidere cosa capita, non tu!"

Millie Bird è una solare e curiosissima bambina di sette anni. Nella sua breve vita, ha già dovuto affrontare un grande trauma e adesso, abbandonata anche dalla madre, non sa proprio come venirne fuori. Un vecchietto e una vedova arcigna, uniranno le forze e partiranno con lei alla volta di un emozionante viaggio alla ricerca di sua madre.

"E' triste che il suo papà sia morto, ma è felice che lui non abbia più male. Ama la sua mamma, ma la odia anche. Si può amare e odiare la stessa persona? Se l'ami di più di quanto la odi, poi lei ti perdona? Si farà trovare?"

Nel corso del viaggio, i nostri tre protagonisti vivono mille avventure e scoprono qualcosa in più di sé stessi. Scoprono che non è mai troppo tardi e che finché c'è vita c'è speranza. Karl e Agatha ritroveranno la voglia di vivere, Millie troverà degli amici fidati e consapevolezze di cui aveva bisogno per superare il dolore che troppe volte gli hanno arrecato gli adulti.
Una storia intensa e particolare, e una dolcissima protagonista che vi conquisterà!


IL MIO GIUDIZIO:

Questa lettura è stata un viaggio, un viaggio alla scoperta di diverse emozioni, non sempre felici.
La scelta dei personaggi è perfetta e particolare: la piccola Millie è meravigliosa, così forte e determinata nonostante la sua giovane età, Agatha e Karl ci insegnano a non perdere mai la speranza e che con lo spirito giusto, anche la vecchiaia può diventare un emozionante momento della vita.
La trama è molto originale e si evolve attraverso quattro momenti narrativi, che seguono una sorta di maturazione dei personaggi e della storia stessa.
Lo stile dell'autrice è abbastanza scorrevole e, anche se avrei preferito un finale diverso, posso confermare che è stata una buona lettura.
Consigliato!

3 commenti:

  1. Wowo, davvero molto bello! Credo proprio che lo aggiungerò in lista *-*

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  2. Ciao!
    Questo è uno dei libri della garzanti che mi ispira di più, trovo la trama davvero carina, proprio il genere di storia che mi piace ^_^

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  3. Bella recensione. Mi invoglia a leggerlo. Lo aggiungo anche io ai prossimi libri da leggere.

    Veronica.

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