sabato 18 novembre 2017

[Self Publishing] "Giuditta. Il paradigma dell'amore" di Giada Castigli

Buon pomeriggio lettori,
questo pomeriggio vi parlo di un altro titolo self che ho selezionato per voi.
Questa volta si tratta di un romance firmato da Giada Castigli.
Buona lettura!


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Giuditta è una studentessa universitaria all’ultimo anno di Medicina, è razionale e non crede in nulla che non abbia una logica ben precisa e, soprattutto, non ha mai trovato l’amore. Lei è la mantide religiosa delle relazioni: si lascia sedurre, fa finta di amare e poi fugge via, il più lontano possibile da qualsiasi turbamento che possa minare il suo impeccabile autocontrollo, finché incontra Gabriel.
Lui è un architetto della “Milano bene”, dedito ad una vita piena di donne ed eccessi. L’esistenza dei due protagonisti si fonde dopo il loro incontro, e mentre Giuditta cerca di mantenere un controllo emotivo che la metta al riparo da un’eventuale delusione d’amore, Gabriel prova ad amare celando, dietro una parvenza di cambiamento, le sue abitudini poco raccomandabili. La storia prosegue senza intoppi fino al ritorno in città dell’unica ex importante di Gabriel: Nicole.


Questo è un romance un po' anomalo. La protagonista, infatti, non è timida, non è insicura e, soprattutto, non cerca l'amore. Queste caratteristiche caratteriali mi hanno colpita e la rendono un personaggio diverso e particolare. Gabriel, al contrario, presenta svariati cliché ed un personalità volubile e poco responsabile. La dinamica sentimentale è instabile al massimo per tutta la durata del libro e opera un discreto cambiamento nella personalità di Giuditta mentre lascia intatta quella di Gabriel.

Ci si può innamorare ed essere ricambiati,
si può essere amati e non amare,
si può non amare e non essere amati.
In ogni caso si sopravvive.

Sono rimasta molto colpita dalla freddezza con la quale l'autrice si rapporta ai sentimenti. E' tutto molto schematico, o al massimo filosofico, ma poco emozionante.
E' questa la pecca più grande del libro, a mio avviso. Manca quasi del tutto di spessore emozionale e non si riesce ad appassionarsi alla vicenda. Riconosco una buona prosa, un linguaggio corretto e piacevole da seguire ma il tutto è poco coinvolgente ed appassionante.

Amare, amare incondizionatamente,
amare senza freni, amare rinunciando anche alla
propria dignità è inaccettabile.
Le persone non cambiano per amore,
ma l'amore può cambiare le persone.

La storia ha un gran potenziale, si legge molto velocemente e l'autrice riesce ad incuriosire il lettore pur raccontando semplicemente una storia d'amore tra due ragazzi molto diversi tra loro. Quello che consiglierei, per il futuro, è lavorare un po' di più su tutta la componente emozionale di una storia, elemento per me imprescindibile in un romance. Bello l'epilogo e, soprattutto, non scontato.
Nel complesso, è stata una lettura interessante che raggiunge la sufficienza piena.





Recensione "Apri gli occhi e comincia ad amare" di Elle Eloise

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di un'autrice che ho scoperto da pochissimo ma che mi ha, letteralmente, conquistata. Sto parlando di Elle Eloise e del romanzo "Apri gli occhi e comincia ad amare", primo volume della serie 'How To Desappear Completely', composta da quattro libri autoconclusivi.
Buona lettura!


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Un destino che non ha scelto e la vita che le scivola tra le mani: questa è Sara. Andare via è l’unica cosa che conta per lei, lontano, fuori dall’Italia, in un luogo che non le susciti brutti ricordi, privo di giudizi. Così, seduta al tavolo di un pub austriaco, i suoi occhi incontrano quelli verdi di Isaak, e si chiede com’è possibile che un ragazzo possa avere un sorriso così letale e un aspetto altrettanto attraente. Lui, di certo abituato ad avere qualsiasi ragazza, non una che ha mille piercing sulla faccia e il trucco pesante sugli occhi, soprannominata Calimero dagli amici. Eppure Isaak sembra leggerle dentro, riesce a farle sentire emozioni che Sara credeva sopite, impossibili da riprovare. Lui la fa sentire di nuovo viva e la trascina piano piano in un vortice di delicata passione e amore che le ridona speranza. Perché Sara ha un’anima e un corpo feriti, ma Isaak riesce a guardare oltre la patina che si è costruita, raggiungendo il suo vero io.

L'importante era partire. Andarmene. Scomparire.
Se non altro, ho preso una decisione ed è già un bel traguardo per me.
Finora mi sembrava di non aver mai scelto davvero, di essere trascinata dagli eventi
come una barchetta senza remi in mezzo a una burrasca.

Ho ritrovato, per caso, questo romanzo sul kindle e ho iniziato a leggerlo per curiosità per poi restarne totalmente e incondizionatamente affascinata. La storia che Elle Eloise ci propone, è una storia di dolore e sofferenza, di traumi forti e della paura di ricominciare. Per Sara, la nostra incredibile e particolare protagonista, l'ultimo anno è stato un vero inferno sulla terra. Incubi, insicurezze e paure hanno aggravato un quadro già compromesso dalla presenza di una madre bipolare e un amore non corrisposto. Ho ammirato ogni briciolo di forza di volontà di questa ragazza perché, al suo posto, non avrei avuto lo stesso coraggio e la stessa forza. Anche Isaak ha la sua buona dose di problemi alle spalle, ma non si tratta del solito protagonista dannato e tormentato. Quello che ho apprezzato del libro, sono proprio le scelte alternative e originali dell'autrice che si discostano totalmente dai romanzi copia/incolla che si vedono in giro.

Vorrei dimenticare e allo stesso tempo non vorrei farlo.
Sul mio corpo è tatuata l'intera mappa di tutto ciò che è successo quella notte:
sarà sempre lì a ricordarmi ciò che è stato, cosa ho fatto.
Non se ne andrà mai.

Ma non solo Sara e Isaak riservano sorprese, ho apprezzato più o meno anche tutti gli altri personaggi del libro: gli amici di sempre e gli zii di Isaak che accolgono tutti come una grande famiglia. Tra tutti, la figura che spicca di più è quella di Paolo e sono felice che il secondo libro della serie sia dedicato proprio a lui, voglio saperne di più.
L'autrice cura nel dettaglio ogni parte del libro, in primis i suoi personaggi. Fa da cornice uno splendido paesino di montagna ampiamente descritto e caratterizzato. Partirei anche subito per il Wirt!

Non so se tu abbia ragione o no, 
non so se io sia davvero in grado di potermi prendere cura di lei e di gestire questa cosa.
Ma so che voglio provarci.

L'autrice si confronta con tematiche importanti e lo fa con una delicatezza disarmante.
L'epilogo non è scontato e non è melenso, è un finale giusto e sofferto per tutti che mi ha emozionata moltissimo.
Ho amato ogni parte del libro, che ho divorato in meno di un giorno, e ho già provveduto ad acquistare i successivi capitoli di una serie che promette benissimo.
La consiglio senza ombra di dubbio!





venerdì 17 novembre 2017

[Segnalazione] "New York 2140" di Kim Stanley Robinson

Buon pomeriggio lettori,
oggi vi parlo di un romanzo di fantascienza che mi ispira uscito ieri per Fanucci Editore.
Si tratta di "New York 2140", scritto da Kim Stanley Robinson.
Buona lettura!


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Il livello delle acque del mare si è alzato, sommergendo improvvisamente l’intera città di New York. Ogni strada si è trasformata in un canale, ogni grattacielo in un’isola a sé stante. Ma per i residenti di un edificio di Madison Square, la New York del 2140 è ben lontana dall’essere una metropoli isolata e perduta, e tutto sembra procedere esattamente come prima del disastro climatico. Il commerciante riesce a trovare occasioni dove tutti gli altri vedono solo problemi; per il detective il lavoro sembra non mancare mai; la star di internet continua ad ammaliare milioni di persone con le sue avventure su un dirigibile; e, infine, l’amministratrice di un grattacielo continua a essere rispettata per la sua frenesia di controllo e la cura maniacale dei dettagli. Ma la minaccia adesso sta giungendo dall’alto, dai programmatori, residenti temporanei sui tetti, la cui scomparsa darà avvio a una catena di eventi che influenzeranno per sempre l’esistenza dei newyorkesi e metteranno in pericolo le fondamenta della città stessa. Una visione distopica e audace di una New York postapocalittica che affronta le devastanti conseguenze del riscaldamento globale. Un’umanità che ha perso tanto, ma non la speranza.

[Review Party] "La figlia modello" di Karin Slaughter

Buongiorno a tutti,
oggi vi parlo del nuovo thriller di Karin Slaughter edito da Harper Collins.
Il libro si intitola, "La figlia modello", ed è la storia di due sorelle e un passato scomodo con cui devono fare i conti.
Buona lettura!


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Sono passati ventotto anni da quando una brutale aggressione ha sconvolto l’adolescenza di Charlotte e Samantha Quinn. Quel giorno la loro madre è stata uccisa, il padre, un noto avvocato difensore, non si è mai ripreso del tutto dalla tragedia e a poco a poco la famiglia si è disintegrata.

Charlie ha cercato di andare avanti con la propria vita, ha seguito le orme del padre e da brava figlia modello lavora con lui nel suo studio legale, ma i segreti legati a quella terribile notte nel bosco continuano a tormentarla.

Poi un gesto di inspiegabile violenza sconvolge la monotonia di Pikeville, la tranquilla cittadina di provincia in cui vive: una ragazza ha aperto il fuoco nel corridoio della scuola, uccidendo il preside e ferendo una compagna.

Per Charlie è come precipitare in un incubo. E non solo perché il primo testimone ad arrivare sulla scena del crimine è lei. Ciò che è accaduto l'ha colpita profondamente, spingendola a convincere il padre a occuparsi del caso. Ma l'ha anche riportata indietro nel tempo, a quel passato cui si illudeva di essere sfuggita.

Perché ciò che ha nascosto per quasi trent'anni si rifiuta di rimanere sepolto... 

A differenza di alcuni precedenti lavori, questo nuovo libro parte molto in sordina, forse anche troppo. La prima parte del romanzo è ambigua e misteriosa ma molto poco appassionante, in alcuni momenti sembra di leggere un racconto privo di pathos e tensione psicologica, caratteristiche fondamentali in un thriller. Per fortuna le cose migliorano, e di molto, nella seconda parte del libro dove tutta la vicenda acquista una buona dinamicità e livelli di suspense altissimi. 
Mi è piaciuta la scelta delle protagoniste: due sorelle legate indissolubilmente da un legame di sangue ma anche da un tragico passato. Tra le due, ho preferito un pelino in più Sam soprattutto a livello caratteriale.
Molto bello ed enigmatico anche il personaggio di Rusty, un avvocato che ha scelto di difendere gli 'indifendibili' per motivi tutti da scoprire. 

Da che parte stai?

-Non esiste nessuna parte, solo la cosa giusta da fare.

In questo libro è necessario abbattere ogni forma di pregiudizio e ogni principio etico politically correct. Il confine tra il bene e il male, tra cosa è giusto e cosa è sbagliato, è labile e sottilissimo. Mi è piaciuta la 'morale' della storia e il percorso di Charlie, il personaggio che conosceremo fino in fondo e da svariate prospettive. La prosa della Slaughter si conferma molto scorrevole e curata, solo leggermente prolissa nella parte iniziale. E' sempre difficile capire o prevedere l'epilogo delle sue storie e questa è una caratteristica che amo molto del suo stile: il colpo di scena è sempre dietro l'angolo. L'autrice si conferma maestra nel descrivere la crudeltà e la psiche umana, è una storia molto verosimile e brutale, sotto certi aspetti.
In conclusione, non lasciatevi incantare dalla calma apparente delle prime pagine e regalatevi questo thriller interessante ed originale.
Promosso!



giovedì 16 novembre 2017

Recensione "Il piccolo negozio della felicità hygge" di Rosie Blake

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo super carino che ho letto lo scorso week end.
Si tratta de "Il piccolo negozio della felicità hygge", di Rosie Blake, un concentrato di positività e filosofia hygge ideale per rilassarsi e sognare un po' ad occhi aperti.
Buona lettura!


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È autunno nella cittadina di Yulethorpe, e una pioggerella gelata scende da giorni. A rendere ancora più tristi gli animi arriva la notizia che l'ultima bottega del centro, l'adorabile negozietto di giocattoli della signora Louisa, sta per chiudere i battenti. Per Yulethorpe sarà un inverno più gelido del solito, ma la speranza ha il volto di un angelo biondo di nome Clara Kristensen. In paese per una vacanza, la ragazza è il ritratto della salute e della felicità. In lei tutto è hygge, come dicono i danesi: è allegra, solare, con un senso profondo della famiglia, ama le candele profumate, i bambini, i cani e i libri. Clara si rimbocca le maniche e rivoluziona il negozio, trasformandolo in un luogo magico e accogliente. In mezzo all'entusiasmo che ha contagiato grandi e piccini, però, salta fuori Joe. È il figlio della proprietaria, un tipo tutto business, sposato con il suo smartphone, e teme che quella di Clara sia una manovra per mettere le mani sugli affari della madre. Del resto, nessuno si darebbe tanto da fare solo per restituire il sorriso ai bambini, no? Tra esilaranti malintesi e scontri all'ultimo fendente, riuscirà Clara, con i suoi occhi azzurri e i modi scandinavi, a convincere lo scostante e ruvido Joe che il segreto della felicità non è il denaro?


Avevo intenzione di andare via, ma questo posto mi piace.
E' che... sento qualcosa, sai cosa voglio dire?
Quella sensazione che senti dentro, che ti fa capire che è la cosa giusta da fare.

Questo romanzo è una soffice nuvola rosa calda e accogliente. Rosie Blake ci ha regalato un piccola favola ambientata in un paesino inglese freddo e abbandonato a sé stesso. Inizialmente, nutrivo qualche dubbio sulla figura di Clara e sulla sua fuga dalla nazione natìa, ma la sua presenza ha cambiato più di una vita e ha riportato alla luce un negozio di giocattoli meraviglioso.
E' una donna che brilla di luce propria, nonostante nasconda in sé qualche ombra del passato, ho amato ogni sfumatura del suo docile ma deciso carattere. La sua figura bilancia perfettamente quella dello scontroso Joe, manager di successo sempre connesso con il mondo.
Ammetto di aver sorriso di fronte a certi episodi molto molto romanzati, ma il clima da favola e zuccheroso non mi ha sconvolto più di tanto, l'autrice è riuscita a bilanciare bene i vari elementi della storia creando un mix perfetto.

Hygge è qualcosa di bello. Significa... Be', non esiste una parola specifica con lo stesso significato in inglese, ma è simile a ciò che voi definite cozy.
Il fuoco del camino, bere qualcosa di gustoso in buona compagnia, a luci soffuse... è hygge.

Il mondo dell'hygge, diffuso in tutta la penisola scandinava ed in particolare in Danimarca, mi ha sempre affascinato moltissimo. A Giugno ho avuto modo di visitare questi luoghi e non posso che confermare quanto scritto dalla Blake. L'hygge è una filosofia di vita meravigliosa, è rilassante anche solo leggere storie come queste con una tazza di tè in mano e avvolti in una calda coperta.
Il finale è altrettanto rosa e dolce ma, come ripeto, ci sono giorni in cui si ha bisogno di storie del genere in cui 'tutto andrà bene'.
La prosa dell'autrice è molto curata e coinvolgente, ho divorato il libro in poche ore, i personaggi e le ambientazioni sono ben costruiti e descritti. Mi è, quasi, dispiaciuto terminarlo.
Lo consiglio senza alcun dubbio!



mercoledì 15 novembre 2017

Recensione "La zona cieca" di Chiara Gamberale

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo de "La zona cieca", di Chiara Gamberale, ripubblicato da Feltrinelli in una edizione tutta nuova e con la postfazione di Walter Siti.
E' la prima volta che leggo qualcosa di questa autrice, per scoprire com'è andata continuate la lettura.


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Nel pomeriggio di un 29 febbraio, in uno scalcinato luna park, Lidia e Lorenzo si incontrano.
Raro come il giorno che li ha fatti conoscere e fuori dal tempo come quel luna park, un sentimento li lega fin da subito, anche se all’apparenza non potrebbero essere più diversi da come sono: Lidia, conduttrice radiofonica di Sentimentalisti Anonimi, è fin troppo abituata a guardare in faccia il suo dolore, Lorenzo, scrittore narcisista e inafferabile, riesce a sopportare la vita solo ingannando se stesso e gli altri. Eppure il bisogno di essere amata di lei permette a Lorenzo di entrare in contatto con la sua zona cieca, cioè quella parte di noi dove ognuno è sconosciuto a se stesso. E la paura di amare di Lorenzo permette a Lidia di fare altrettanto. Proprio per questo, se cercarsi è per tutti e due naturale e necessario, stare insieme sembra impossibile e più Lorenzo mente, più Lidia si fa ossessiva, più Lidia chiede, più Lorenzo elude, illude e tradisce. Fino a che, in un crescendo che fatalmente riesce a essere tragico e comico allo stesso tempo, arrivano le lettere di Brian, un improbabile ex musicista che, per la prima volta, regala a Lorenzo la sensazione di potere ascoltare e a Lidia quella di venire ascoltata…

Inizio col dire la cosa che più ho odiato del libro: Lorenzo. Credo di non aver mai avuto un'antipatia tanto radicata verso un personaggio come è successo con lui. Ho odiato ogni aspetto della sua, discutibile, personalità e ho odiato il modo in cui Lidia ha affrontato, per ANNI, le sue bizze da prima donna. Ecco, ora che ho confessato sono pronta a dirvi quello che, invece, mi ha molto colpito dello stile e della mente di questa autrice.
Lidia è una protagonista anomala, benché presenti atteggiamenti comuni a molte donne. E' una persona estremamente intelligente e una fonte inesauribile di buoni sentimenti e speranza, per questo mi è dispiaciuto moltissimo vederla buttar via anni preziosi di vita ed esperienze.

Al di là di tutte le nostre differenze,
l'ho capito subito che in questo eravamo uguali, noi due.
Bravi ad amare solo quello di cui percepiamo la caducità.

Il rapporto con Lorenzo è deleterio, per entrambi, ma si trascina per la quasi totalità del romanzo.
L'autrice ha dimostrato una grande capacità introspettiva mostrando il bello, ma soprattutto il brutto, dei suoi personaggi. 'La zona cieca' è un limbo in cui tante vite e sentimenti si incrociano senza arrivare a nulla di buono per i protagonisti che, tuttavia, sono alla costante ricerca della felicità.
Ho apprezzato molto lo stile diretto e incisivo dell'autrice. I brevi periodi che si susseguono donano forza alla narrazione e pathos ai momenti che vengono raccontati.

I sentimenti vengono trattati con molta discrezione e poco trasporto emotivo, nonostante siano una parte importantissima e fondamentale per le dinamiche di tutti i rapporti tra i protagonisti. Mi incuriosisce la mente di questa autrice che, con questa storia, mi ha posto davanti situazioni e interrogativi inaspettati ma interessanti. Ho adorato la postfazione di Walter Siti che mi ha permesso di capire, ancora meglio, punti poco chiari e ha sottolineato elementi su cui mi ero soffermata poco o nulla. 
Una lettura diversa ma piacevole, la consiglio!



martedì 14 novembre 2017

[Review Party] "Il battesimo di sangue" di Natascia Luchetti

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di una storia breve ma intensa ed appassionante edita dalla Delrai Edizioni.
Si tratta del prequel di "Dracula" di Natascia Luchetti (se avete perso la recensione, la trovate QUI) e si intitola "Il battesimo di sangue".


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La storia del mostro che ha attraversato i secoli per amore resiste e si rinnova in un tempo immortale. Ogni mito ha il suo inizio ed è sufficiente un solo passo nelle ombre per rimanere prigionieri in eterno della sorte invisa: l’uomo sparisce a favore della bestia. La giustizia punisce coloro che rinnegano Dio, toglie loro l’anima e con questa gioca all’infinito, lasciando che la realtà dei fatti scompaia agli occhi dei mortali. Questa è la vera storia di uno spirito corrotto, ma umano, che parla a nome dell’amore assoluto e della brutalità dell’imperfezione. La rinascita di Dracula prende vita e trasforma la verità in leggenda.

Alcuni lo chiamavano 'figlio del Demonio', Dracul, perché al contrario dell'uso comune
non scendeva a patti con nessuno, non vendeva se stesso ai poteri forti, non si piegava neanche al costo di spezzarsi.

Natascia Luchetti ci regala un altro imperdibile ed emozionante tassello della storia di Dracula.
Come nel romanzo, anche in questo breve racconto, realtà e immaginazione si uniscono dando vita ad una magia narrativa unica e coinvolgente. Sono rimasta colpita, ancora una volta, dall'umanità di questo personaggio, così crudele ma così emotivo e sofferente. Dietro la maschera del mostro c'è un cuore che batte e che, nonostante tutto, cerca ancora l'amore.
La prosa dell'autrice si conferma scorrevole ed elegante, arricchita da descrizioni di paesaggi unici e straordinari. E' facilissimo lasciarsi trasportare tra le pagine e rivivere il mito, ancora una volta.
Non vedo l'ora di leggere il prossimo libro sull'enigmatica figura di Van Helsing!

Era sopravvissuto alla morte, rinato dal sangue empio e aveva continuato
a trascinare i passi del suo cadavere anno dopo anno. 
Aveva ucciso, sì, ma non era sazio.
Quella era la sua maledizione, la sua nuova natura.

Voglio darvi tre motivi per regalarvi questo racconto:

1. Per avere una visione diversa ed originale della storia → sulla figura di Dracula si è scritto e raccontato molto, ma la storia creata dalla Luchetti è unica e particolare, vi mostrerà aspetti del tutto nuovi e inaspettati sulla nascita del mito.

2. Perché è una storia poco fantasy e molto reale → quando parliamo di maledizioni, magia e sangue è facile lasciarsi trasportare in contesti ai limiti della coerenza ma, in questo libro, tutto viene presentato sotto una luce più reale e metaforica. C'è veramente poco fantasy, nonostante il tema trattato, e questa è una novità assoluta in un libro su Dracula.

3. Ha un prezzo piccolissimo → bella la storia, belli i contenuti ma questo prequel è perfetto anche per il prezzo piccolissimo. Potrà arrivare sui vostri e-reader a soli 0,49 centesimi, meno di un caffè.

Se non siete ancora convinti, passate a trovare le mie colleghe blogger e scoprite i loro tre motivi per leggere "Il battesimo di sangue"!



lunedì 13 novembre 2017

[Blogtour] "Il grande Grabski" di Marco Rinaldi



Buongiorno lettori,
inizio la settimana ospitando la prima tappa del blogtour dedicato a "Il grande Grabski", un romanzo esilarante, realista e tragicomico scaturito dalla penna di Marco Rinaldi e pubblicato per la collana 'Le meraviglie', di Fazi Editore.
Il mio compito è quello di presentare il libro e regalarvene un piccolo assaggio.
Buona lettura!


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Chi non ha mai pensato, almeno per una volta, di andare dallo psicanalista?
La storia di un uomo e del suo analista nella parodia, riuscitissima, di una grottesca, strampalata, caotica terapia psicanalitica.
Maurizio, quarant’anni, cuoco sopraffino, è un uomo fondamentalmente sano. Ha alle spalle una famiglia normale, è amante del buon cibo e delle belle donne ma, convinto dalla moglie che lo ritiene malato, finirà per affidarsi alle cure del dott. Grabski, per anni.
Il dottore, psicanalista freudiano, ma anche lacaniano o junghiano, a seconda del momento e dell’estro, coinvolgerà il protagonista in un improbabile percorso psicoterapeutico passando dal classico lettino ai giochi con la sabbia, dall’ascolto delle “voci” alla drammatizzazione di scene familiari con i pupazzetti. Metodi ortodossi e meno ortodossi si alterneranno in sedute al limite del cialtronesco nello stravolgimento di tappe fondamentali, secondo i manuali, come la “forclusione del nome del padre”, il complesso di Edipo o il viaggio dell’eroe.
Maurizio, sotto la guida di Grabski, si ammalerà, litigherà con tutti, compresi i suoi parenti, perderà il lavoro, i soldi, e divorzierà. Ma alla fine riuscirà fatalmente a prendere coscienza delle sue inclinazioni e delle sue vere passioni che inizierà a seguire subito per una nuova vita all’insegna del benessere.

ESTRATTO

<< Forza, adesso mi racconti i suoi sogni, in particolare quelli ricorrenti>>.
Fu un momento difficile. Come ho detto, i miei sogni erano bellissimi: si svolgevano quasi sempre in mezzo alla natura incontaminata, mare, campagna, montagna, piena di colori e profumi, dove parlavo, giocavo viaggiavo con animali meravigliosi: cani grandi e mansueti come buoi, delfini col viso di bambini, gufi con gli occhiali più alti di me, e tanti altri, tutti intelligentissimi, affettuosi e allegri. A volte ero io, invece, ad essere cane, delfino o gufo, felice di parlare e giocare con teneri bambini biondi che facevo viaggiare, ridere e volare.
Dopo poco che abbi iniziato a raccontare, però, il dottor Grabski si spazientì: << No, Maurizio, non questi sogni, diamine, non questi sogni!
Questi non ci servono a niente, sono i sogni di un bambino; non si accorge che quando me li racconta le viene la voce querula? Lei è puerile, Maurizio, mi deve crescere, deve scavare di più nel suo inconscio.
Scavi , Maurizio, scavi.>>
(...) Ma io non potevo farci niente, il sonno mi regalava quelle visioni, e più provavo a scacciarle, più si arricchivano di tenerezza e senso di benessere. Insomma, sesso e violenza, per quanto mi sforzassi, non riuscivano proprio a entrare nei miei sogni.

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Continuate a seguire il tour alla scoperta de "Il grade Grabski".





sabato 11 novembre 2017

[Segnalazione] "M x E" di Arianna Ciancaleoni

Buon pomeriggio lettori,
volevo segnalarvi l'ultimo romanzo di Arianna Ciancaleoni, "M x E", un romance che ha già conquistato il cuore di molte lettrici e tutto da scoprire.
Buona lettura!


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Matteo per Eva è l'amore più grande. 
Ma cos'è Eva per Matteo?
Lei crede di essere lo stesso, ma la notte di Capodanno lui la lascia all'improvviso, gettandola nella più cupa disperazione e con la voglia di riconquistarlo a ogni costo. 
Col tempo però, scoprirà che non è tutto come sembra.
Né nel presente, né nel passato.

Recensione "Terapia d'amore" di Daniel Glattauer

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi dell'ultimo romanzo di Daniel Glattauer edito da Feltrinelli.
Amore e ironia si mescolano in una storia unica raccontata con lo stile caratteristico dell'autore.
Buona lettura!


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Si dice che innamorarsi sia un po’ come andare sott’acqua, in una bolla sospesa fuori dal tempo e dallo spazio, all’interno della quale all’inizio esistiamo solo noi e la persona amata.
È così che Joana e Valentin si sono conosciuti: a un corso di sub, in vacanza, dove fin da subito sono stati la coppia perfetta.
Il colpo di fulmine, poi il matrimonio, i figli, una bella casa. Una storia da favola. E poi? Cosa succede quando, dentro a quella bolla, inizia a mancare l’aria? Diciassette anni dopo, Joana e Valentin sono seduti nello studio di uno psicologo, agli estremi opposti di un divano. Lei gli rinfaccia di essere freddo, insensibile e assente. Lui non sopporta che la moglie sappia sempre tutto, che lo interrompa continuamente e non lo ascolti mai. Sembra la solita, triste dinamica di una coppia che ha sostituito l’amore con il disincanto e la rabbia. Ma cosa accadrebbe se d’un tratto i ruoli si ribaltassero e se anche il terapeuta che li osserva con apparente distacco avesse problemi di cuore?
Dopo aver descritto la nascita di un amore via email nel suo straordinario romanzo d’esordio Le ho mai raccontato del vento del Nord, Daniel Glattauer ricorre ora alla forma della commedia teatrale, fatta di botta-e-risposta serrati tra moglie e marito e tra dottore e pazienti, di stoccate e colpi di scena, per raccontarci cosa succede dopo, quando l’amore vacilla.
Giocando in modo irriverente ed esilarante con i cliché di un matrimonio in crisi e dosando ironia e un pizzico di sano cinismo, si chiede: ai tempi di In Treatment e della terapia di coppia, che cosa avrebbero fatto il Principe azzurro e la Bella principessa dopo anni di matrimonio?


Breve ma intenso, questa è la sintesi perfetta del nuovo lavoro di Daniel Glattauer.
Scritto con il solito stile particolare dell'autore, il libro presenta una coppia sull'orlo della crisi e prossima alla separazione, che si concede un ultimo tentativo affrontando una seduta di terapia di coppia. I signori Dorek sono due individui senza dubbio interessanti, i loro battibecchi sono un botta e risposta strepitoso che mi ha strappato più di qualche risata. La figura del terapeuta, d'altro canto, è stata fin troppo prevedibile e poco interessante. Sembra un conduttore anonimo di un programma ben più intrigante ed originale.

I pericoli sono in agguato ovunque, non si contano.
E l'unica possibilità di superarli è farlo insieme.
E' necessario potersi fidare ciecamente l'uno dell'altro, non c'è dubbio.

Tra i dialoghi spontanei e affiatati dei personaggi, abbiamo modo di scoprire qualche dettaglio in più su di loro e sui loro caratteri, ma continuo a preferire un approccio più costruttivo ma, soprattutto, esaustivo quando si devono presentare dei personaggi. Trovo assurdo e incompleto incentrare un romanzo solo ed esclusivamente su frasi secche ed eliminare totalmente la componente narrativa.
Mi piace il tema, mi piace l'idea e come è stata sviluppata ma, da lettrice, amo tutta la parte introspettiva delle storie e notare le sfumature dei personaggi. In un libro così impostato, è impossibile soffermarsi su questi elementi.

Il libro si legge in pochissimo tempo e mi ha fatto passare qualche ora in totale spensieratezza.
Molto, molto carine e incisive le immagini presenti tra le pagine del romanzo, sono una piacevole distrazione dalla lettura (tra un dialogo e l'altro).
Fermo restando la mia preferenza per romanzi più approfonditi e con personaggi più caratterizzati, ho apprezzato la storia e la consiglio.



venerdì 10 novembre 2017

Recensione "Ossessione" di Nora Roberts

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un thriller che mi ha, quasi totalmente, conquistata.
Si tratta di "Ossessione", di Nora Roberts.
Buona lettura!


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Naomi Bowes ha perso la sua innocenza il giorno in cui ha seguito il padre nel bosco, scoprendo la portata degli orribili crimini commessi dall’uomo. Da allora la felicità per lei è un lontano ricordo. Col passare degli anni, però, è riuscita ad andare avanti e a ricostruirsi una nuova vita a chilometri di distanza da tutto ciò che rappresenta il suo passato. Oggi è una fotografa di successo e vive, sotto il nome di Naomi Carson, in una vecchia casa disordinata, il luogo perfetto per un’esistenza anonima e silenziosa. Grazie all’aiuto dei gentili abitanti di Sunrise Cove, in particolare del determinato Xander Keaton, Naomi riuscirà a poco a poco ad abbattere ogni muro e liberarsi della solitudine che da sempre la accompagna. Uno spiraglio di luce e speranza farà capolino nella sua vita, insieme alla voglia di poter vivere come ha sempre desiderato. Ma le colpe di suo padre rischiano di diventare un’ossessione: in città, qualcuno conosce i suoi segreti e a Naomi non resta che scoprire l’identità del proprio persecutore prima che sia troppo tardi...


Uno dei punti forti del libro è, senza ombra di dubbio, la protagonista femminile.
Naomi Bowes si dimostra, sin dalle prime pagine, un personaggio deciso e pronto ad affrontare ogni paura pur di fare la cosa giusta. La sua intera esistenza è segnata da un passato scomodo e a nulla sono serviti i continui spostamenti. Se non hai la pace dentro te stessa, è inutile cercarla altrove.
Il trasferimento a Sunrise Cove, un posto che ispira tranquillità e serenità, costituisce un vero punto di svolta e un primo passo per tagliare definitivamente il legame con i demoni che l'hanno tormentata finora. L'autrice ci parla di Naomi da diverse prospettive, il suo lavoro come fotografa ci permette di conoscerla ad un livello ancora più intimo e personale. Sono entrata da subito in sintonia con lei ed è, di sicuro, il mio personaggio preferito (nonostante abbia adorato anche Xander).

Torrida notte di agosto, temporale estivo, campagna, buio, bla bla bla.
La figlia undicenne scopre la tana dove commetteva gli omicidi,
e... Naomi Bowes. Naomi.

Xander si è rivelato un ottimo co protagonista, ho apprezzato il suo carattere schivo ma protettivo. E' stato subito evidente il legame speciale con Naomi, nonostante tutti i paletti imposti da lei.
Xander è un uomo che dà senza aspettarsi nulla in cambio, un uomo che ha finalmente deciso di mettere la testa a posto e che ama la serenità di Sunrise Cove. Mi è piaciuto il modo di affrontare la verità su Naomi, forse non tutti avrebbero avuto il suo sangue freddo e il coraggio di proseguire con una donna tanto problematica. Il mistero e il deja vù che colpiscono Naomi, di lì a poco, conferiscono una sferzata decisa e inaspettata alla storia. Sinceramente ho messo in discussione un po' tutti i personaggi e l'epilogo si è rivelato totalmente inaspettato.

Ti amo, Naomi.
Questo è l'inizio, la fine e tutto quello che c'è in mezzo.

E' una storia che si legge tutta d'un fiato, una trama entusiasmante e accattivante.
La Roberts ha una prosa coinvolgente al massimo, il libro non annoia mai. La curiosità cresce con lo scorrere delle pagine, la componente romance si amalgama perfettamente con la parte più poliziesca regalandoci un romantic suspense perfetto. Avrei gradito qualche approfondimento in più sulla figura del padre che viene quasi totalmente dimenticata, strada facendo.
Per il resto, è una storia ben costruita e che vi consiglio.



giovedì 9 novembre 2017

[Occasioni da non perdere] I cofanetti Newton Compton

Buongiorno lettori,
in tantissimi mi avete chiesto notizie sui cofanetti Newton Compton con formula 3in1 e sono super felice di potervi dare aggiornamenti in merito.
E' prevista la messa in commercio di 5 cofanetti a tema, ciascuno contenente tre libri cartacei, che saranno disponibili al piccolo prezzo di 9,90 euro.
Scopriamo insieme quali sono e il contenuto!

Il regalo perfetto: Brivido



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Il regalo perfetto: Natale



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Il regalo perfetto: Mistero


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Il regalo perfetto: Adrenalina


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Il regalo perfetto: Batticuore


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Saranno tutti disponibili dal 16 Novembre.
Fatemi sapere se ne approfitterete e quali sono i vostri preferiti.
Io ho già comprato quello natalizio, ma sto facendo un pensierino su 'Mistero'.

Grazie Newton Compton che incoraggi la nostra follia librosa!






martedì 7 novembre 2017

[Segnalazione] "Gli effetti collaterali dell'amore" di Anna Nicoletto

Buongiorno lettori,
torna in libreria Anna Nicoletto con "Gli effetti collaterali dell'amore".
Il libro racconta gli sviluppi, personali e non, di Caterina Marte che abbiamo già avuto modo di conoscere nel libro precedente, "Gli effetti collaterali delle fiabe", di cui trovate la recensione, QUI .
Buona lettura!


Acquistalo, QUI

Caterina Marte vale centomila clic al giorno.
Sul suo blog si racconta senza filtri: trasferte nelle metropoli, cibi esotici, vestiti che pubblicizza per stilisti famosi ed emergenti. Le sue follower la adorano perché sanno tutto di lei e della sua fantastica vita, vissuta sempre al massimo. O, almeno, così credono…
Dopo aver mandato all’aria i progetti e le aspettative altrui, James Thomas lavora in un piccolo studio nella trasandata East Hollywood. Forse avrebbe potuto avere di più ma non ha accettato compromessi e, tutto sommato, è felice con l’attività che ha avviato con fatica.
Nessuno dei due ricorda con piacere il tempo trascorso insieme, culminato in una notte piena di speranze e illusioni.
Quando il lavoro porta Caterina da Milano all’assolata Los Angeles, non ha alcuna intenzione di imbattersi nel suo ex. Né James intende rivedere la ragazza che era entrata come un tornado nella sua routine.
Ma una serie di circostanze scombina i piani di entrambi, costringendoli a un’improvvisa vicinanza – e a un tuffo in apnea nella profondità dei ricordi.
È vero che il tempo guarisce le ferite, oppure ci sono cicatrici destinate a restare indelebili? E quanto a lungo possono durare gli effetti collaterali dell’amore?

lunedì 6 novembre 2017

[Segnalazione] "La ragazza del mare" di Sara Zarr

Oggi voglio segnalarvi una nuova uscita di Leggereditore firmata dalla penna di Sara Zarr.
Si tratta de "La ragazza del mare" e racconta la storia di Deanna, una giovane ragazza alle prese con problemi familiari e i problemi adolescenziali.
Buona lettura!


Data di uscita: 9 Novembre
Ebook 4,99 euro
Cartaceo 14,90 euro
Pag. 160

Dopo che il padre l’ha sorpresa sul sedile posteriore di una macchina insieme a Tommy Webber, la vita della giovane Deanna è diventata un incubo. A distanza di due anni suo padre, che non riesce a perdonarle quell’errore, a stento riesce a guardarla in faccia. Anche
se Tommy è l’unico ragazzo con cui sia mai stata, l’intera scuola la etichetta come una “ragazza facile”. Non potendo contare sull’aiuto della sua famiglia, Deanna cerca di trovare conforto in Tommy, ma lui, proprio come tutti gli altri, non fa che deriderla e tormentarla.
In più, le sue due migliori amiche hanno cominciato a uscire con alcuni ragazzi, e lei si sente una specie di intrusa tra loro. Cerca allora di mantenere saldo almeno il rapporto con Darren, il fratello maggiore, ma ora che lui e la sua fidanzata sono assorbiti dai loro problemi di genitori adolescenti, deve imparare a difendersi da sola. Lo fa diventando ogni giorno più dura e insensibile, per quanto l’isolamento in cui si ritrova la faccia soffrire terribilmente. Il
suo unico sollievo è un giornale su cui descrive la vita di una ragazza anonima… la sua stessa vita. Un romanzo emozionante sul difficile tema del bullismo e su come sia complicato perdonare se non si è disposti a fidarsi ciecamente l’uno dell’altro.

Recensione "Caraval" di Stephanie Garber

Buongiorno lettori,
iniziamo la settimana alla grandissima con la recensione di uno dei libri più belli che ho letto in questo 2017. Sto parlando del romanzo di Stephanie Garber, "Caraval", edito da Rizzoli.
Buona lettura!


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Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l'imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l'aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall'isola e dal suo destino... Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l'edizione di Caraval che sta per iniziare ruota intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre...

Qualsiasi cosa tu abbia sentito raccontare di Caraval
non è paragonabile alla realtà.
E' molto più di un semplice gioco o di uno spettacolo.
E' quanto di più vicino alla magia esista a questo mondo.

Benvenuti nel mirabolante mondo di Caraval. Atmosfere circensi, avventura e mistero si mescolano insieme in un mix letale per il lettore che non riesce a staccarsi dalle pagine.
Sono rimasta subito conquistata dalla personalità di Rossella e dal suo carattere indomabile. 
Rossella è una ragazza testarda che sogna da sempre di partecipare a questo leggendario spettacolo itinerante ma, quando finalmente ne ha la possibilità, sembra quasi intimorita da questa prospettiva. 
In un attimo una vita di obbedienza al crudele padre viene prepotentemente messa in discussione. Carval può diventare un punto di svolta per lei e sua sorella Tella, un personaggio che percepiamo solo di riflesso e che, pertanto, resta in gran parte avvolto nel mistero.

In quel momento Rossella si sentì crollare per ragioni del tutto diverse.
Stava sprofondando in una sensazione di sicurezza che
non aveva mai provato prima.
Mentre le labbra di Julian indugiavano sulla sua tempia,
lui la strinse a sé come se volesse proteggerla...
non possederla né controllarla.
Non avrebbe permesso che lei crollasse.

Penso di essermi innamorata di Julian un nano secondo dopo la sua entrata in scena.
Nonostante sia un personaggio estremamente enigmatico, non ho dubitato di lui nemmeno per un secondo e, in un mondo in cui nulla è come sembra, è tutto dire.
Caraval è un universo magico che la Garber ci descrive nel particolare e con una prosa super coinvolgente. E' un mondo contorto ma affascinante tanto quanto il misterioso Legend, padrone di Caraval e personaggio molto vicino alla famiglia delle due sorelle.
Fino alla fine la verità non è chiara e i colpi di scena si susseguono uno dietro l'altro.
Penso sia impossibile non innamorarsi di una storia come questa, curata e studiata in ogni più piccolo particolare. Non vedo l'ora di leggere il seguito, ma vi consiglio di recuperare al più presto questa lettura!


Scopri il sito dedicato al romanzo, QUI


sabato 4 novembre 2017

Recensione "Al di là dello Zenith" di Stefano Saccinto

Buongiorno lettori,
per il mese di Novembre, ho selezionato alcune letture dal mondo del self publishing da proporre sul blog. Il libro di cui vi parlo oggi, appartiene a questa categoria.
Si tratta de "Al di là dello Zenith", di Stefano Saccinto, ed è un dark fantasy disponibile in ebook nello store Amazon.
Buona lettura!


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Sico viaggia attraverso gli universi in una strana notte in cui la morte è sospesa. Nove mondi, nove anime da salvare, nove abissi di morte sempre più profondi da cui alzare lo sguardo verso il punto più lontano in alto nel cielo, il punto di convergenza di una intera vita, il limite di contatto tra la realtà e l'infinito. A Sico tocca comportarsi da eroe, ma non lo è. E' un antieroe o il più crudele degli eroi, non ha più un'anima, l'ha lasciata marcire nel buio e ora non vuole nient'altro che il mondo si dimentichi per sempre di lui. Ma ha lasciato un segno, profondo come un ferita e continua a lasciarne altri, sempre più sanguinosi e per questo vivi. Sico diventa l'eroe che non vuole essere perché è nella sua natura, nell'indole di chi vuole vivere davvero o morire pur di non sopravvivere soltanto. Sico è il simbolo della scelta estrema della vita vissuta fino in fondo e oltre se stessa, della proiezione della coscienza verso l'infinito. Attraversa la notte magica come attraversando una vita intera e si spinge oltre l'impossibile per vincere la morte. E' la volontà di espandere fino ai limiti estremi la propria coscienza e Al di là dello zenith è il suo scenario ideale. Un libro contorto, cupo, violento, strano e visionario. Un libro che ha valore soltanto finché il lettore è disposto ad abbandonarsi definitivamente a se stesso e a trasformarsi in coscienza del tutto.


Tu hai camminato attraverso il nulla e la sostanza eterea dei tuoi sogni.
Sai perché sei qui?

-Scossi la testa.

La realtà si è frantumata, qualcosa di soprannaturale è accaduto,
qualcosa che accade una volta ogni generazione.

Quando ho iniziato a leggere il libro, pensavo di essere finita nel mondo di 'Alice nel paese delle meraviglie' modalità oscura. Nel corso delle prime pagine, la confusione è totale. Ho continuato a leggere solo per la fluidità e la correttezza narrativa più che per la curiosità.
Una volta definita la condizione di Sico, il protagonista del nostro libro, la situazione si fa più chiara e la nebbia di confusione generale si dirada. Come scritto dall'autore stesso nella trama, Sico è un anti eroe, è scontroso e brusco. Il destino, però, ha scelto proprio lui per decidere le sorti di nove anime che si trovano a cavallo tra la vita e la morte e, almeno inizialmente, questa scelta non si rivela un bene.

Era come se ormai l'avessi promesso a me stesso e 
non potessi più tirarmi indietro. Mi sarei sentito stupido.
Se ti fai delle promesse e poi non le mantieni, cominci a credere
che in questo mondo non puoi contare più
neanche su te stesso.

Il cambiamento subito dal personaggio, nel corso della storia, è stato interessante da seguire e ha rivelato sfumature nuove di un ragazzo per cui avevo provato un'antipatia quasi istantanea.
Le varie anime che si susseguono, durante il suo soggiorno in quella che potremmo definire 'zona grigia' dell'al di là, sono le più disparate: alcune sono vittime del fato, altre hanno scelto liberamente di abbandonare la propria vita terrena. Alcune storie mi hanno colpita, altre meno e non hanno aggiunto nulla al protagonista e alla vicenda.

Sotto la pioggia di quella sera ero già morto,
prima ancora che la morte arrivasse e mentre l'acqua mi
spalmava i capelli sulla fronte e gli occhi catturavano il polso sottile e 
lanciavano una mano a stringerlo, la mia umanità non esisteva più.
Avevo spezzato l'ultimo legame con lo zenith, con la mia coscienza, 
con la parte infinita.

Con questo romanzo l'autore ha voluto, secondo me, esorcizzare una delle paure più ataviche dell'uomo: la morte. Sico attraversa un percorso di 'redenzione' , se così vogliamo definirlo, e il protagonista che ritroviamo alla fine, non è lo stesso che aveva iniziato questa folle e disperata missione di salvataggio. L'ambientazione eterea del libro, viene ampiamente raccontata con particolari e descrizioni minuziose. Sono rimasta colpita anche dalla qualità della prosa dell'autore, caratteristica non scontata quando parliamo di self.
L'unico appunto che sento di fare, pur sottolineando il fatto che è una storia molto interessante ed originale, è la confusione presente in alcuni passi del romanzo e la poca coerenza di alcuni passaggi.
Per me, raggiunge la piena sufficienza ed è una lettura che mi sento di consigliare agli appassionati del genere.