venerdì 15 settembre 2017

Release Party "La stagione arida di Minerva Jones" di Francesca Borrione



Buongiorno lettori,
esce oggi il nuovo romanzo di Francesca Borrione, "La stagione arida di Minerva Jones", e io sono felice di ospitare il release party e darvi qualche informazione in più sul romanzo.
Buona lettura!


Genere: Narrativa
Formato: cartaceo
Editore: Les Flaneurs Edizioni
Acquistalo, QUI

Minerva ha diciassette anni, gli occhi grigi di suo padre e un’ombra di capelli che pochi ricordano come fossero. Veste abiti più grandi di lei, ormai fuori moda, e cammina nei suoi consunti stivali bordeaux, ai margini di un paese e di una vita con cui non è più in sintonia. Come la Minerva Jones di Lee Masters è assetata di amore e di vita, ma niente sembra essere adatto a lei, tranne le beffe che si fanno gli altri, William e Albert primi fra tutti. Quando, dopo l’estate, torna a casa da suo padre, però, qualcosa cambia e il destino diventa imprevedibile e scostante. Tenace come un fiore che affonda le radici nel terreno più ostile, e si nutre delle gocce di rugiada che può rubare a dispetto del mattino grigio e freddo, Minerva ha un’importante lezione di vita da dare a tutti, stipata nei suoi silenzi: se «le persone sanno soltanto quello a cui vogliono credere», l’amore è più forte di tutto. E lo merita anche lei.


L'autrice:

Francesca Borrione (1978), ricercatrice e scrittrice, è dottore di ricerca in Scienze Umane e dell’Educazione (Università degli Studi di Perugia), ed è attualmente impegnata nel conseguimento del suo secondo PhD in Inglese presso la University of Rhode Island, Stati Uniti, dove studia il cinema e la letteratura italoamericani. È autrice di diversi articoli accademici e quattro monografie, e dei romanzi L'uomo che attraversò il tempo per me (2013), L’amore è un rito (2013) e Il richiamo delle onde (2015).

Potete contattarla, QUI

giovedì 14 settembre 2017

Recensione "Se basta un fiore" di Giulia Blasi

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di uno dei miei tantissimi arretrati.
Si tratta del romanzo, "Se basta un fiore", di Giulia Blasi edito da Piemme.
Buona lettura!


Acquistalo, QUI


Le famiglie De Santo e Bertelli vivono a pochi metri l'una dall'altra, in due ville dai giardini confinanti in zona Giustiniana. Adriano De Santo è un palazzinaro rampante e senza scrupoli che con la sua impresa edile ha cementificato mezza Roma; peccato che nessuno dei suoi figli abbia voluto seguire le sue orme né tantomeno adeguarsi al suo stile di vita. Ora tutte le speranze sono riposte in Max, diplomato a pieni voti al Liceo Scientifico, ingegnere in pectore ed erede designato. Il taciturno Max però nutre una passione segreta per la cucina e per la bella e disinibita vicina di casa, Clara, che spia da anni senza avere il coraggio di parlarle. Clara Bertelli è cresciuta come figlia unica, viziata e privilegiata, di due intellettuali radical chic che lavorano nel mondo del cinema. All'inizio dell'estate, però, due persone entrano nella sua vita per sconvolgerla: Gloria, la sorellastra nata da una relazione del padre prima del matrimonio, e un vicino di casa più interessante di quel che sembra. Il figlio del palazzinaro e la figlia dei cinematografari scopriranno, nel rapporto con l'altro, una parte di se stessi che non credevano esistesse, e nelle azioni di guerrilla gardening organizzate dal gruppo di Gloria una scelta di libertà e rivoluzione pacifica. Le voci intrecciate di Max e Clara raccontano un momento di passaggio per due famiglie vicinissime e lontanissime, costrette a confrontarsi con il passato e a ricostruire il futuro.

L'inizio del libro sembrava una barzelletta, a partire dai nomi scelti e dai dialoghi.
Per una buona prima parte ho pensato di avere tra le mani una storia senza né capo né coda poi, contro ogni aspettativa, mi sono appassionata alle vite adolescenziali di Max e Clara.
I due hanno un background completamente opposto, così come il carattere. Clara è espansiva e socievole, anche troppo, mentre Max si aggira per il quartiere spaurito e con l'aria di un super nerd che, però, invece di dedicarsi a giochi e pc, si diletta ai fornelli.

L'ho sempre guardata da lontano, 
senza darle confidenza, sperando che fosse lei a venire da me,
e invece era persa nei suoi giri, fra le sue amiche, con i ragazzi con cui 
stava di volta in volta.

Ho apprezzato entrambi i personaggi, li ho trovati spontanei e veri al cento per cento. L'autrice non fa nulla per abbellire le loro storie e le loro personalità. Ci vengono mostrati sotto ogni sfaccettatura, con pregi e, soprattutto, difetti. In un certo senso sono vittime di un sistema che li circonda, famiglie in primis. I vari giri di amicizie non fanno che accentuare alcune sfumature caratteriali in positivo e in negativo. In un primo momento, ho trovato strano leggere dei dialoghi quasi interamente in dialetto romano (che amo, sia chiaro) poi tutto sommato, mi sono resa conto che la scelta contribuisce a rendere la storia ancora più vera e reale.

Dove vuoi andare?

- Da qualsiasi parte.

'Se basta un fiore' è la cronaca della vita di due ragazzi della Roma bene, alle prese con scaramucce e tematiche più grandi di loro. Sono, fondamentalmente, due anime sole che fanno squadra per affrontare un mondo di pregiudizi in cui sembrano essere condannati a pagare per gli errori degli altri.
Sono un'accoppiata vincente, per quanto improbabile. 
L'autrice è dotata di un sarcasmo velato e un'ironia travolgente ma non eccessiva. E' riuscita a conquistarmi con una storia semplice e senza fronzoli in cui l'umanità è il soggetto principale.
E' stata una lettura diversa che ho apprezzato molto.
La consiglio!



mercoledì 13 settembre 2017

Recensione "La vita in due" di Nicholas Sparks

Buongiorno lettori,
finalmente sono riuscita a leggere "La vita in due", ultimo e attesissimo romanzo di Nicholas Sparks.
Pronti a scoprire cosa ne penso?
Vi anticipo già che non è stata una lettura a cinque stelle e, di seguito, vi spiego perché.
Buona lettura!


Acquistalo, QUI

A trentaquattro anni, Russell Green ha tutto: una moglie fantastica, un'adorabile bambina di cinque anni, una carriera ben avviata e una casa elegante a Charlotte, in North Carolina. All'apparenza vive un sogno, ma sotto la superficie perfetta qualcosa comincia a incrinarsi. Nell'arco di pochi mesi, Russ si trova senza moglie né lavoro, solo con la figlia London e una realtà tutta da reinventare. E se quel viaggio all'inizio lo spaventa, ben presto il legame con London diventa indissolubile e dolcissimo, tanto da dargli una forza che non si aspettava. La forza di affrontare la fine di un matrimonio in cui aveva tanto creduto. Ma soprattutto la forza straordinaria di essere un padre solido e affidabile, capace di proteggere la sua bambina dalle conseguenze di un cambiamento tanto radicale. Alla paura iniziale, poco alla volta, si sostituisce la meraviglia di ritrovare dentro di sé le risorse che servono per fare il mestiere più difficile del mondo, il genitore. Russ scopre di saper amare in un modo nuovo, di quell'amore incondizionato che non deve chiedere ma solo offrire. E forse per questo potrà anche rimettersi in gioco con una donna alla quale dare tutto se stesso. Come il suo protagonista, anche Sparks si è messo in gioco e ha vinto la partita. Perché ha saputo raccontare non solo la storia d'amore tra un uomo e una donna, ma la verità di un sentimento tanto delicato e profondo quanto l'affetto che lega un padre e una figlia.

Il romanzo inizia con una, se vogliamo, introduzione lunghissima sul matrimonio di Russell e le sue esperienze giovanili nei rapporti interpersonali. Non ho apprezzato per nulla questa parte, prolissa e ripetitiva. Il matrimonio è davvero una prigione, in cui Russell è il padre e marito perfetto che subisce la negligenza della moglie senza proferire parola o lottare un minimo per cambiare le cose.
Unica nota positiva di questo inizio? Il rapporto dolcissimo tra Russell e la piccola London.

La felicità non può venire dall'esterno.
Viene dall'interno.

Nella seconda parte del libro, la narrazione diventa più dinamica così come il ruolo di Russell. Si ritrova con un matrimonio arrivato al capolinea, una figlia che adora più di ogni cosa e un lavoro da ricreare. Per fortuna può contare sulla famiglia, un elemento fondamentale sia per il personaggio sia per la trama del libro che acquista, via via, tutta un'altra valenza. London è il perno centrale della storia e tutto si muove intorno a lei. Pur essendo solo una bambina, ha una personalità interessante e le poche frasi che le sentiamo pronunciare sono ragionate e d'effetto.

Un tempo ti amavo profondamente
e non credo che un sentimento del genere possa scomparire;
ti lascia il segno.

L'epilogo arriva inaspettato e spietato. L'autore dimostra di non aver perso la capacità di emozionare pur dilettandosi con storie diverse. Forse mi aspetto ancora di trovare l'autore che mi ha fatto tanto sospirare da ragazzina, forse mi piacerebbe ritrovare un nuovo Noah e una nuova Allie, forse dovrei rassegnarmi a questo nuovo Sparks che, con i suoi due ultimi lavori, è più attaccato alla realtà e meno ai sogni romantici. Resta il fatto che non ho trovato la magia che mi aspetto quando penso a 'Nicholas Sparks', ma una storia carina, emozionante e, senza dubbio, ben scritta.
E' un libro che mi ha convinta, in parte, ma non soddisfatta.
Peccato.




martedì 12 settembre 2017

Recensione "Una piccola libreria molto speciale" di Ellen Berry

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di un libro particolare che ho divorato in pochissimo tempo.
Si tratta del romanzo di Ellen Berry, "Una piccola libreria molto speciale".
Buona lettura!


Acquistalo, QUI

Kitty Cartwright ha sempre risolto i problemi ai fornelli. I libri di cucina sono la sua vita, e non c’è un problema per cui il suo libro culto, Cucinare con la gelatina, non abbia una soluzione. Adesso però il suo unico desiderio sarebbe un libro di ricette per superare l’abbandono del marito… Quarant’anni dopo, a Rosemary Lane, la via principale di una piccola cittadina dello Yorkshire, Della Cartwright è in procinto di aprire una libreria molto speciale. Non sapendo cosa fare con le centinaia di libri di cucina che la madre le ha lasciato, ha deciso di condividere le sue ricette con il resto del mondo. Ma la sua famiglia non è convinta che sia una buona idea e Della inizia a chiedersi se quella della libreria non sia stata in effetti una decisione sbagliata. Una cosa è certa: quello che sta per scoprire va al di là di qualunque previsione… 



Questo è il classico libro in cui perdersi, in un pomeriggio qualunque, davanti ad una buona tazza di tè in una giornata autunnale. Della è un personaggio tragicomico che si trova ad un punto cruciale della sua esistenza. La sua vita sembra perfetta ma, sin dalle prime pagine, si intuisce che il bel quadretto è solo una facciata ben costruita. I libri di cucina sono un vero punto di svolta, come lo sono stati per la madre. 'La bibbia della margarina', piuttosto che 'Peperoni ripieni e altre avventure', costituiscono un piacevole diversivo per sfuggire da una vita impostata che non la rende felice e appagata.

La cucina le aveva sempre dato conforto.
Pesare, misurare, affettare e rimestare: 
erano gesti semplici che riuscivano in qualche modo
a sollevarla d'animo.

La cosa che ho amato di più di questa donna, è l'intraprendenza con cui ha cercato di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Nonostante sia circondata da personaggi che non credono in lei e nelle sue capacità, Della porta a termine il suo progetto e, nel mentre, ci delizia con gustosissimi manicaretti. Un'altra importante presenza/assenza è quella di Kitty, la madre di Della, è una figura enigmatica e piena di segreti che vengono fuori strada facendo.

Il negozio poteva essere suo: Della avrebbe potuto aprire 
una libreria , non una libreria ordinaria, ma un negozio dedicato 
ai libri di cucina di seconda mano.

L'idea di questa libreria a tema mi è piaciuta moltissimo e l'ho trovata molto originale.
L'autrice ha uno stile scorrevole e semplice, i dialoghi sono veloci e la narrazione si divide perfettamente in momenti ironici e altri più seri senza risultare pesante.
Pur essendo presente, il tema romantico occupa uno spazio marginale, all'interno della storia, viene lasciato molto spazio all'amore per la cucina e i libri.

Non è mai troppo tardi.

- Per imparare a cucinare, vuoi dire?

Sì, esatto. Ma vale per tutto, davvero.
Non è mai troppo tardi per niente.

La cucina è una scusa, un pretesto, per non accontentarsi più e seguire un sogno.
Nonostante il percorso non sia esente da ostacoli, Della ci insegna che non dobbiamo mai perderci d'animo. E' una storia che ho apprezzato molto, tra una gustosa ricetta e l'altra, troverete una donna comune che ci insegnerà la più importante delle lezioni: mai accettare le cose così come sono se non ci rendono felici.
Lo consiglio, assolutamente!



lunedì 11 settembre 2017

[Segnalazione] "Sei il confine della mia pelle" di Antonietta Mirra

Buon pomeriggio lettori,
volevo segnalarvi l'uscita del nuovo romanzo di Antonietta Mirra, "Sei il confine della mia pelle".
Scopriamo insieme trama, copertina e qualche informazione più dettagliata sul libro.
Buona lettura!


Genere: Contemporary Romance
Formato: ebook e cartaceo
Data di uscita: 11 Settembre 2017
Autoconclusivo
Acquistalo, QUI

Alexandra vive per il fratello malato e lotta contro la madre che non sa cosa significhi prendersi cura dei suoi figli. Quando trova lavoro come ballerina presso il Devil’s Night, il locale più esclusivo di Manhattan, è convinta che con i soldi che guadagnerà, riuscirà a salvare David dalla sua dipendenza. È l’unica cosa che le interessi davvero, almeno fino a quando… non incontra lui.
È bello da fare male e i suoi occhi verdi e profondi la incatenano ad un sogno proibito che non può permettersi di desiderare. Alexandra scopre che è un cliente abituale e… sa che non potrà mai essere suo.
Lui la incuriosisce, l’attrae in un modo disatteso e spiazzante, lui sembra la luce in tutto quel buio di sporco e di sofferenza… Lui si chiama Blake e da oggi sarà la sua dannazione.
Blake è un uomo abituato a nascondersi, alla solitudine e al silenzio.
Eppure quando incontra Alexandra, vorrebbe strapparsi la maschera che è costretto ad indossare e farla sua, mostrandole chi è realmente. 
Ma non può. 
Nemmeno quando un uomo dagli occhi di ghiaccio, potente e disarmante, irrompe nelle loro vite, minacciandone la libertà.
In un crescendo di avvenimenti, di scontri e di scelte inesorabili e dolorose, i due protagonisti si ameranno e si odieranno, si cercheranno e si faranno del male, si feriranno e si nutriranno l’uno del dolore dell’altra in un turbine passionale che non farà altro che rendere indissolubili i loro corpi come le loro anime. L’amore scoppierà, incatenerà e rapirà bruciando la pelle e superando ogni confine.
Alexandra e Blake dovranno combattere contro chi li vuole separare, contro chi minaccerà le persone che amano e contro se stessi perché il loro amore è talmente forte e famelico e feroce da rischiare di divorarli. Troveranno un equilibrio sopra la follia?





"Due occhi profondi e distanti mi inchiodarono nel punto esatto in cui ero, togliendomi ogni forza. Erano rapaci, suggestivi, inusuali. Attraverso la poca luce che ci circondava, sembravano splendere ammaliatori e ingannevoli. Si fissarono su di me per un tempo che mi parve infinito fino a quando piegò leggermente la testa di lato come se stesse guardando qualcosa di strano e di incomprensibile.
Me.
Strinse impercettibilmente gli occhi come se volesse mettere a fuoco più dettagli possibili e senza smettere di guardarmi si portò il bicchiere alle labbra, bevendone, in un unico sorso, tutto il contenuto. Solo allora mi accorsi della barba, scura e folta che gli incorniciava quelle labbra che con un gesto istintivo della mano, si pulì, passandoci il dito.
Non riuscivo a muovermi, non potevo fare un solo passo, i suoi occhi mi inchiodavano a lui come un incantesimo. Mi stavano risucchiando e li sentivo scorrere sulla pelle come se fossero mani in cerca di qualcosa. Cosa stavano cercando?
Quello sguardo sapeva di pericolo, di qualcosa di ambiguo che ti ansima dentro e che ti chiede di soddisfarlo. Uno sguardo così terribile da essere marmo e velluto nello stesso dannato istante.
Come si sopravvive all’impenetrabile che ti penetra dentro?"






"Una settimana con... Carrie Fisher"

Buongiorno lettori,
apriamo la settimana parlando di un libro speciale in uscita il 14 Settembre per Fabbri Editori.
Si tratta de "I diari della principessa", un'autobiografia emozionante di Carrie Fisher che ci racconta la sua vita e i suoi successi. La Fisher ha prestato il volto all'indimenticabile Principessa Leia nella storica saga di 'Guerre e stellari', ma oggi voglio parlarvi di tutti i retroscena di un'esistenza che non è sempre stata 'stellare'.
Buona lettura!


L'anno scorso il mondo ha detto addio a Carrie Fisher, attrice, sceneggiatrice e scrittrice di successo.
L'errore che tutti fanno è quello di relegarla semplicemente alla 'Principessa Leia', ma sarebbe riduttivo e svilente per una donna che ha dato tanto al mondo, sia a livello artistico che sociale.

Chi è Carrie Fisher?

Carrie Frances Fisher nasce nel 1956 a Burbank (USA).
E' una figlia d'arte e fin da piccola resta affascinata dal mondo dello spettacolo, da giovanissima inizia a lavorare in teatro ma la notorietà arriverà soltanto nel 1977 quando veste, per la prima volta, i panni della Principessa Leia in Guerre Stellari. Il cinema non è mai stata la sua unica passione, la Fisher è stata anche scrittrice e sceneggiatrice.



Dietro il mito

Dietro la facciata perfetta, molti personaggi famosi nascondono esistenze tormentate e la Fisher non fa eccezione. L'attrice, infatti, manifesta abbastanza presto una preoccupante dipendenza da droghe e alcol, i problemi causati da queste sostanze divennero così importanti da costringerla ad un ricovero immediato in un centro di disintossicazione.
Ad aggravare un quadro clinico, già compromesso, si aggiunse poi la diagnosi psichiatrica del disturbo bipolare che la condusse dritta in overdose e ad un conseguente esaurimento nervoso.
Ci ha lasciato lo scorso anno per delle complicazioni a seguito di un infarto.
"Mia madre ha combattuto tutta la vita contro la tossicodipendenza , e le malattie mentali,  e alla fine è morta per essa", queste le parole della figlia a People subito dopo l'accaduto.



Gli amori

Le questioni di cuore sono state altrettanto sfortunate per la povera Carrie Fisher. Dopo un matrimonio fallito con il cantautore Paul Simon, l'attrice intraprese una relazione con l'agente Bryan Lourd, anch'essa naufragata dopo pochi anni. Nella sua autobiografia ha rivelato, invece, di aver avuto una breve relazione con Harrison Ford durante le riprese della prima trilogia di Guerre Stellari, togliendo quindi ogni dubbio su tutti i pettegolezzi che da anni ipotizzavano il flirt.


Curiosità

'Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno'.
Vi sembra una frase senza senso? Invece sono proprio queste le parole che l'autrice avrebbe voluto per il suo epitaffio, lo rivela lei stessa nel romanzo.
L'origine di questa curiosa espressione, risale ai tempi delle riprese di Guerre Stellari: l'autrice aveva infatti indossato un reggiseno sotto il costume di scena e George Lucas, il regista, le spiegò che non avrebbe dovuto farlo. Nello spazio, infatti, non esiste la biancheria intima perché il corpo non pesa più e si espande, mentre il reggiseno non lo fa quindi, indossandolo, sarebbe rimasta asfissiata dal suo stesso reggiseno. Queste argomentazioni colpirono così tanto la Fisher da volerle come epitaffio.




A volte ritornano

Nessun potere terreno potrà riportare in vita Carrie Fisher ma, il 15 Dicembre, la magia del cinema ci permetterà di ammirarla un'ultima volta nell'ottavo film della serie che segnerà l'addio definitivo al personaggio che le è stato più caro, la Principessa Leia.



Continuate a seguirci, nei prossimi appuntamenti troverete altre sfaccettature e curiosità su un'icona del cinema.
Ecco tutti il calendario completo ↴




venerdì 8 settembre 2017

[Lifestyle] Come guadagnare con internet e social network

Buongiorno a tutti,
oggi piccolo ma utile off topic. Se mi seguite e, in generale, frequentate la blogosfera immagino che siate anche attivi frequentatori dei vari social network.
Oggi vi parlo di app e programmi che con qualche click vi permetteranno di guadagnare realmente attraverso buoni Amazon, ricariche telefoniche e buoni acquisto per moltissime marche e siti.
Buona lettura!


1. Buzzoole

Il sito assolutamente più redditizio e semplice da usare quando parliamo di guadagni online.
La piattaforma coinvolge i brand più famosi in circolazione e richiede ai propri utenti di partecipare a campagne di promozione attraverso i social. Collegando tutti i vostri account e aggiornando di volta in volta i vostri interessi, potrete essere selezionati e partecipare alle varie campagne. Una volta terminata la campagna, vi verranno accreditati dei crediti che potrete poi convertire in buoni Amazon.
I crediti si collezionano molto velocemente, sono iscritta da Aprile e ho già ricevuto buoni per circa 350 euro.

Iscriviti → QUI

2. CheckBonus

Questa, invece, è una carinissima app che vi permette di guadagnare dei punti ogni volta che entrate in uno dei negozi partner che poi potrete convertire in buoni sconto, buoni benzina e ricariche.
Vi basta solo entrare in un negozio, non necessariamente acquistare.
In alcuni negozi, per guadagnare più punti, avrete la possibilità di scannerizzare determinati prodotti con il vostro cellulare. Facilissima  e divertentissima da usare!

Scaricala → QUI

3. Lovby

Altra app molto redditizia e facile da usare. Ogni giorno tante missioni vi aiuteranno a guadagnare tanti cuoricini (lovies) da convertire in buoni acquisto per i vostri siti preferiti.
Cosa dovete fare per guadagnarli? Vi basterà lasciare qualche like o condividere video sui vostri social per accumulare i lovies da riscattare.

Iscriviti → QUI e usa mio codice lujzy per ottenere i tuoi primi 20 cuoricini

4. Swg Community

Su questa piattaforma, invece, rispondendo a sondaggi su vari argomenti, otterrete punti per guadagnare buoni Amazon, Feltrinelli, Decathlon e ricariche telefoniche. E' stata la mia prima esperienza con questo tipo di attività, ormai sono iscritta da anni e ho usufruito di tantissimi buoni!
Per questa piattaforma non è necessario utilizzare i social.

Iscriviti → QUI

5. Global Test Market 

Altra piattaforma di sondaggi che non richiede l'uso dei social. Mi sono iscritta da un mese circa ma si accumulano punti molto velocemente. Anche qui si possono ottenere in cambio dei buoni acquisto per tantissimi siti. Per il momento mi piace e non vedo l'ora di riscattare il mio primo buono!

Iscriviti → QUI


Ora sapete perché i pacchi vanno e vengono in casa mia 😁
Iniziate a guadagnare anche voi e, soprattutto, a risparmiare sui vostri acquisti!


Resta aggiornato sugli articoli del blog iscrivendoti ai Lettori Fissi. 



giovedì 7 settembre 2017

"Augustus" di John Williams - Storia di un imperatore

Buongiorno lettori,
oggi volevo parlarvi di un romanzo storico bellissimo firmato da John Williams e pubblicato da Fazi Editore. Il libro è un excursus lunghissimo sulla storia di una delle personalità più importanti e longeve dell'Impero Romano, Augusto.



Acquistalo, QUI

Sono le Idi di marzo del 44 a.C. quando Gaio Ottavio, diciottenne gracile e malaticcio ma intelligente e ambizioso quanto basta, viene a sapere che suo zio, Giulio Cesare, è stato assassinato. Ottavio è l'erede designato, ma la sua scalata al potere sarà tutt'altro che lineare. John Williams ci racconta il principato di Ottaviano Augusto, i fasti e le ambizioni dell'Antica Roma attraverso un magistrale intreccio di lettere, atti, fatti storici e invenzioni letterarie. Molti sono i protagonisti e grande spazio è dedicato ai loro profili interiori, ai loro dissidi e alle loro debolezze: la libertà di Orazio, la saggezza di Marco Agrippa, la sensibilità di Mecenate, ma soprattutto l'inquietudine di Giulia, che accanto al padre è uno dei personaggi più importanti del romanzo.

Il romanzo di John Williams è un inno alla romanità e un omaggio straordinario a una delle personalità più importanti che l'impero romano abbia mai conosciuto. Il libro è scritto sotto forma epistolare e coinvolge moltissimi personaggi più o meno noti come Marco Antonio, Cleopatra e Tito Livio. La ricostruzione storica è molto accurata pur presentando, in alcuni punti, qualche elemento approssimativo. Le lettere offrono una visione della storia complessa ma completa. 
Il libro parte un po' in sordina, ma una volta che si prende il ritmo di lettura, si segue con piacere ed interesse. Il lessico è aulico e ricercato, perfettamente in tema con il periodo storico trattato.
Sono rimasta affascinata dalla vita di questa figura così emblematica, alcuni retroscena mi erano sconosciuti. E' un romanzo per veri appassionati, se siete a digiuno sulla storia di questo periodo ve lo sconsiglio in quanto sarebbe impossibile apprezzarlo a pieno e come si conviene.
Personalmente ho apprezzato moltissimo questa particolare forma di biografia, l'autore è stato in grado di rendere interessante un argomento vasto e ricco di tecnicismi. 
Adoro la storia antica, quella di Roma in particolare, e non ho potuto fare a meno di restare conquistata dal romanzo di Williams. Se vi piace il genere, vi consiglio proprio di non farvelo scappare. E' una lettura che arricchirà senz'altro il vostro bagaglio culturale.



mercoledì 6 settembre 2017

Recensione "La ragazza scomparsa" di Angela Marsons

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un thriller strepitoso firmato dalla brillante penna di Angela Marsons, "La ragazza scomparsa". Il libro è uscito il 31 Agosto per Newton Compton e vede di nuovo Kim Stone rivestire i panni della protagonista.
Buona lettura!


Acquistalo, QUI

Charlie e Amy, due bambine di soli nove anni, compagne di gioco, scompaiono all'improvviso. Un messaggio recapitato alle rispettive famiglie conferma l'ipotesi peggiore: le giovani sono state rapite. È l'inizio di un incubo. Poco tempo dopo, un secondo messaggio è ancora più mostruoso. I malviventi mettono le due famiglie l'una contro l'altra, minacciando di uccidere una delle due bambine. Per la detective Kim Stone e la sua squadra il caso è più difficile del solito. I rapitori potrebbero davvero trasformarsi in assassini spietati. Bisogna agire con rapidità e trovare la pista giusta. E Kim ha intuito che nel passato delle due famiglie si nascondono degli oscuri segreti...

Un nuovo caso è arrivato sulla scrivania del detective Kim Stone. L'indagine si prospetta scottante e decisiva per la carriera e per la sua vita privata. Nonostante appaia sempre così forte e incurante delle regole, Kim prende a cuore i suoi casi, molto più di quanto dovrebbe. Due anime innocenti stanno rischiando la vita e la cosa non può lasciarla indifferente. Vuole sempre proteggere tutti, ma dimenticando di proteggere se stessa.

Non c'era nessuna speranza che le ragazzine fossero semplicemente scappate.
Non erano scomparse, erano state rapite e il caso era ancora aperto.

Una cosa che apprezzo moltissimo dei libri della Marsons è la sua straordinaria capacità di coinvolgere pienamente la mente del lettore. E' impossibile non appassionarsi alle indagini quando vengono raccontate e ricostruite fin nei minimi dettagli. E' incredibile il lavoro fatto sul personaggio di Kim Stone che migliora ad ogni libro ma mantiene salde le sue caratteristiche principali e che la contraddistinguono. E' incredibile come una sola persona possa racchiudere due personalità così opposte dentro di sé e riuscire a farle convivere senza impazzire. 

Non si trattava per niente di un incubo.
Era la sua vita, e non riusciva più a ricordare come fosse prima del rapimento.

Il ritmo è incalzante, dall'inizio alla fine, l'autrice regala una miriade di colpi di scena, epilogo compreso. Con la Marsons nulla è mai come sembra ed è impossibile restare delusi.
La componente psicologica è sempre ben inserita e costruita, contribuisce ad aumentare ancora di più la suspense del libro. E' una storia che si divora in pochissimo tempo e che può essere letta anche come romanzo a sé stante, ma vi consiglio di leggere comunque i libri precedenti per apprezzare al meglio l'indomita Kim Stone.
Promosso a pieni voti!



Nelle puntate precedenti:

- Urla nel silenzio → Recensione

- Il gioco del male → Recensione


martedì 5 settembre 2017

Recensione "Cronaca di lei" di Alessandro Mari

Buongiorno lettori,
lo scorso 31 Agosto è arrivato in libreria l'ultimo romanzo di Alessandro Mari, "Cronaca di lei", edito da Feltrinelli.
Io ho avuto il piacere di leggerlo e di partecipare alla presentazione e ve ne parlo di seguito.
Buona lettura!


Acquistalo, QUI

Lei, la ragazza, è un'aspirante modella che si guadagna da vivere come può. Lui, Milo One Way Montero, è un pugile che conosce una sola direzione, andare avanti, e che andando avanti ha conquistato il titolo di campione del mondo. I due si incontrano, si annusano, si perdono. Quando si ritrovano, lui porta sulle spalle il peso di una bruciante sconfitta e di un'operazione all'occhio che lo ha reso più fragile; lei sembra pronta a farsi custode di quest'inedita fragilità. Parlano la stessa lingua, una lingua fatta di corpi che si intrecciano, di frasi scarne, ma soprattutto di gesti: lei copre con la mano l'occhio di lui, lui fa altrettanto con quello di lei. «Mi vedi?» si chiedono. E finché continuano a vedersi - malgrado le paure di lui, malgrado l'inafferrabilità di lei - il resto è solo rumore di fondo. Ma quel rumore c'è, e interferisce. C'è la provincia post-industriale italiana che Milo si è lasciato alle spalle. C'è il grande ritorno sul ring da preparare con il sostegno di un intero clan. E c'è Irene, la sorella di Milo, che gestisce l'impero economico nato attorno al brand One Way, ed è pronta ad andare contro chiunque minacci di ostacolarla o anche soltanto di intromettersi. A osservare il clan Montero, Leo Ruffo, giovane scrittore ingaggiato da Irene per raccontare la vita del campione. E il biografo allora diventa confidente, testimone di quanto accade dentro e fuori dal ring. Ma da che parte stare? Da quella di Irene, disposta a tutto pur di tenersi stretti la ricchezza e i privilegi faticosamente conquistati? O da quella della ragazza, che adesso cerca redenzione e giustizia attraverso la vendetta?


La storia di Mari è fatta di attimi intensi, momenti di passione, intrighi e inganni. 
Milo cerca il riscatto nel mondo del pugilato, è un uomo brutale e schietto, un uomo che non si perde in chiacchiere e prende tutto ciò che vuole. Sua sorella Irene, seppur meno minacciosa di lui all'apparenza, è molto più pericolosa e spregiudicata. Ama la sua vita e farà di tutto per mantenere agi e privilegi, suo fratello non può perdere tempo dietro la gonnella di una modella qualunque. Sono tre personalità interessanti, difficili da far convivere nelle stesse pagine. Ho guardato con molto interesse questa relazione particolare, anche se non è espresso chiaramente sono convinta che non sia mai stata una storiella passeggera per Milo. E' una rapporto fatto di gesti e non di parole vuote e frasi scontate.

Forse hai paura che Milo sia quello che
stai cercando da anni.
E' una cosa da cui non si torna indietro.

Interessante e provvidenziale anche il ruolo di Leo, lo scrittore incaricato della stesura di un libro sulla vita di Milo. Mi sono piaciuti i suoi modi diretti e la capacità di osservare e capire oltre le apparenze. E', senza dubbio, lo psicologo/confidente dell'intera combriccola. Il libro è pieno di personaggi e avvenimenti, ma risulta abbastanza semplice da seguire e capire. Tra tutte le varie personalità, forse quella che ho apprezzato di più è proprio quella di Irene perché è l'unica a mantenere salde le sue posizioni dall'inizio alla fine.

E' meglio che vinca perché la storia deve continuare...
e noi faremo di tutto perché vinca.

E' un libro particolare, lo si evince dalla copertina, dalla trama e dal tema trattato. E' una storia che non ha un briciolo di romanticismo o sentimentalismo, ma solo elementi carnali, diretti, passionali e dolorosi. L'autore non ha paura di mostrare i lati umani più oscuri regalandoci una storia travolgente e poco romanzata. E' un libro in cui non ci sono vinti né vincitori, ma solo anime inquiete che cercano la rivincita su una vita ingiusta.


L'autore




"Scrivo libri che mi piacerebbe leggere"

"Lei", perché è la ragazza del mistero?

E' una presenza importantissima nel libro, mi sono divertito a immaginarla piena di fascino senza svelare troppo di lei, ma dandole comunque carattere e tridimensionalità. Pur non avendo un nome, infatti, è il personaggio che più attrae l'attenzione.

La figura di Milo, come si pone nei confronti delle due donne del romanzo?

Milo si trova al centro esatto del ring. Ai lati troviamo Irene, la sorella disposta a tutto per il bene del clan, dall'altro lato la ragazza che sta conquistando la sua mente e il suo cuore.

Il personaggio più difficile da sviluppare?

L'insospettabile autore Leo Ruffo, forse perché fa il mio stesso mestiere.

Qual è il vero significato del mantra 'Mi vedi?'

In realtà, nel libro, l'ho inteso più come un 'mi riconosci'. E' uno step della conoscenza tra Milo e la ragazza e segna il passaggio ad un legame più profondo. Un filo sottile che collega due persone che cercano di stare insieme e superare le proprie fragilità.

Potremmo definire il romanzo "fisico"?

E' una storia di corpi che si toccano e agiscono. C'è molta azione nel libro e non dimentichiamo che entrambi i protagonisti lavorano con il proprio corpo: Milo come pugile e Lei come modella.

La copertina del romanzo gioca su dei contrasti molto netti e definiti. E' stata una tua scelta o richiesta?

La copertina incarna e riassume perfettamente lo stile del romanzo. E' stato dato un volto alla ragazza del mistero senza caratterizzarne i tratti proprio per mantenere il più totale riserbo sulla sua persona. I colori completano l'opera: pochi e d'impatto per mantenere l'essenzialità.



lunedì 4 settembre 2017

Recensione "It Ends With Us" di Colleen Hoover

Buongiorno lettori,
comincia una nuova settimana e a farci compagnia è un bellissimo romanzo di Colleen Hoover, ancora inedito in Italia, che si intitola "It Ends With Us".
La Leggereditore ha acquistato i diritti del libro, perciò lo troverete prossimamente anche sui nostri scaffali. Intanto scopriamo perché è una storia da non perdere!


Acquistalo, QUI

Le cose non sono mai state facili per Lily ma, nonostante tutto, lotta per una vita migliore.
Dal Maine si trasferisce a Boston e apre un delizioso negozio di fiori.
Quando incontra il bellissimo neurochirurgo Ryle Kincaid, la cosa è troppo bella per essere vera.

Ryle è assertivo, testardo e forse anche un po' arrogante.
E' sensibile, brillante e ha un debole per Lily, ma la sua totale avversione per i rapporti stabili e duraturi è inquietante.

Gli interrogativi su questa nuova relazione, riportano a galla il ricordo di Atlas Corrigan, il suo primo amore e l'unico legame con il passato che non ha ancora spezzato. 
Erano spiriti affini e lui era il suo protettore.
Quando Atlas riappare all'improvviso, tutto ciò che Lily ha costruito con Ryle è a rischio.

Questa è una storia un po' diversa rispetto a quelle alle quali siamo abituati quando pensiamo a 'Colleen Hoover'. E' una storia molto reale che affronta una piaga attuale e di cui non si parla mai abbastanza, la violenza sulle donne. Mi ha colpito molto il fatto che molti elementi della storia siano autobiografici, ora capisco la capacità di descrivere alcuni momenti così intensamente.
Il personaggio di Lily è di una complessità disarmante, nonostante abbia vissuto una situazione analoga da piccola, non riesce a dire basta quando ricade nello stesso errore della madre. 

A volte,
le persone che ami di più
sono quelle che ti fanno più male.

Ryle si rivela, da subito, un personaggio ambiguo e difficile da inquadrare. Rifugge le relazioni, ma si innamora di Lily a prima vista e non vuole perderla per nulla al mondo.
I suoi scatti d'ira, ingiustificabili a dir poco, non lo rendono però l'orco cattivo che mi aspettavo. L'autrice riesce, in qualche modo, a creare una sorta di empatia tra il lettore e quest'uomo dai mille volti. L'arrivo sulla scena di Atlas cambia tutto. Il passato ritorna prepotentemente a galla, i pomeriggi trascorsi a guardare le puntante di Ellen Degeneres Show, gli incontri clandestini, il dolore per la fine di un amore così intenso. Lily non lo ha mai dimenticato ed è arrivato il momento di affrontare i demoni nel suo cuore e vivere la vita che ha sempre sognato.

Finisce qui.
Con me e te.
Finisce con noi.

Amo quest'autrice, mi stupisce ogni volta. Questo non è un libro memorabile, perlomeno per me, ma non ho potuto fare a meno di apprezzarlo. E' una storia vera, la storia di una donna segnata da una vita di violenza a cui sembra essere destinata da un karma ingiusto. Non è facile trattare certi temi, ma la Hoover ne ha parlato con una delicatezza disarmante, non demonizzando il carnefice e nemmeno santificando la vittima. Fornisce delle spiegazioni, o giustificazioni se vogliamo, lasciando libero il lettore di farsi una sua idea e una sua opinione in merito. Nonostante la storia ricalchi episodi della sua vita, ho notato una professionalità infinita nel raccontare l'intera vicenda. 
Non è il classico romanzo, ma ha fatto vibrare comunque le corde del mio cuoricino libroso.
Lo consiglio!





  

venerdì 1 settembre 2017

Recensione "The Winner's Curse. La maledizione" di Marie Rutkoski

Buongiorno lettori,
finalmente trovo un momento per parlarvi di una lettura che ho recuperato durante le vacanze.
Sto parlando di "The Winner's Curse. La maledizione", di Marie Rutkoski, edito da Leggereditore.
L'ho semplicemente amato, scoprite perché.


Acquistalo, QUI

Kestrel è la figlia del generale dei Valoriani, la fazione che governa la regione. Un popolo di guerrieri spietati e temerari che hanno conquistato e sottomesso il popolo Herrano, riducendolo in schiavitù.
Il destino di Kestrel è già segnato: può scegliere se arruolarsi nell'esercito e combattere al fianco di suo padre o trovare un buon marito. Una terza possibilità si delinea quando il suo sguardo incrocia quello dello schiavo  Arin.

Non le ho stabilite io queste regole.
Fanno parte dell'impero.
Combatti per esso,
e guadagnati la tua indipendenza.

C'è qualcosa che la incuriosisce e attrae dietro quegli occhi freddi e privi di emozioni.
Anche Kestrel si rivela una sorpresa per Arin, la ragazza non è come il suo crudele popolo e, per un attimo, mette seriamente in dubbio tutte le sue convinzioni.
Il popolo inizia a vociferare su di loro, Kestrel si sta esponendo troppo per salvarlo dal suo destino.
Ma come si può fermare l'istinto?

Non puoi sapere tutto. 
Le persone sono infelici per molti motivi.
Che ne sai della tristezza?
Cosa ti fa credere di poter leggere nel cuore delle persone?

Arin non è quello che sembra: gli herrani vogliono riconquistare la libertà a qualsiasi costo.
Cosa ne sarà di lui ma, soprattutto, di Kestrel?
Un lupo e un agnello potranno mai vivere insieme?

Questo romanzo ha superato ogni mia più rosea aspettativa e mi ha conquistata dalla prima all'ultima pagina. Kestrel e Arin sono due personaggi straordinari, perfettamente costruiti e caratterizzati.
Nel libro si parla più di Kestrel ed è impossibile non amarla. Spero che avremo modo di conoscere meglio anche Arin, nei prossimi libri.
L'autrice ricrea un mondo di dame e cavalieri, di battaglie e combattimenti a fil di spada.
La narrazione procede con un ritmo incalzante e si fa sempre più appassionante e coinvolgente. L'epilogo è molto crudele: come farò ad aspettare il seguito?
La prosa di Marie Rutkoski è elegante e ricercata, un piacere per gli occhi.
E' un romanzo che non potete proprio lasciarvi sfuggire, sono certa che ci riserverà ancora tante sorprese.
Promosso a pieni voti!


Ti è piaciuta la recensione? Fammi sapere cosa ne pensi tramite un commento o scrivendomi in privato a questa mail: martag1715@gmail.com .
La tua opinione è fondamentale 💓


giovedì 31 agosto 2017

Recensione "Aspettami fino all'ultima pagina" di Sofìa Rhei

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo molto, molto carino sulla biblioterapia e il magico potere della lettura.
Mi affascinano molto queste trame e, quando il libro si dimostra anche all'altezza delle aspettative, non posso che parlarne bene.
Scopriamolo insieme.


Acquistalo, QUI

Silvia è una donna come tante. Ha lasciato il suo paese d'origine ed è riuscita a costruirsi una vita piena  e soddisfacente in Francia. Il vero problema è la sfera sentimentale: da anni, infatti, intrattiene una relazione con un uomo sposato nella speranza che si decida a lasciare la moglie per lei.

La vita offre tanti inizi affascinanti, 
esordi possibili di storie incredibilmente promettenti. 
Ma pochissimi di questi inizi si svilupperanno in una trama e 
ancor meno avranno un finale all'altezza.

Nonostante sia palese che Alain non troverà mai il coraggio per lasciare la moglie, Silvia è irremovibile e decisa a non demordere, nonostante questa situazione la stia distruggendo lentamente. 
L'incontro con il biblioterapeuta O' Flahertie è l'ultima speranza per ritrovare se stessa e capire davvero i suoi sentimenti.

Affinché le cose vadano in modo diverso,
le persone devono sforzarsi di cambiare.

Questa storia mi è piaciuta moltissimo forse, ma non solo, per il ruolo salvifico che svolgono i libri. 
Vi confesso che, inizialmente, ho odiato l'apatia e la tendenza allo zerbinaggio di Silvia, ma tutto ciò mi è servito per apprezzare di più il suo cambiamento nel corso del romanzo.
Ho amato con tutta me stessa il dott. O' Flahertie, ce ne fossero di terapeuti come lui!
Il romanzo viene raccontato con un stile semplice e senza fronzoli, non ci sono troppe descrizioni e momenti introspettivi. L'autrice ha uno stile fresco e curato, piacevolissimo da leggere.
E' una storia imperdibile per gli amanti della lettura.
La consiglio!

Ti è piaciuta la recensione? Lasciami un commento o scrivimi in privato a questa mail: martag1715@gmail.com .
La tua opinione è fondamentale 💓

mercoledì 30 agosto 2017

Recensione "La donna silenziosa" di Debbie Howells

Buongiorno lettori,
dopo tanti romance torno a parlarvi di thriller con un libro appena pubblicato da Newton Compton.
Si tratta de "La donna silenziosa", di Debbie Howells.
Buona lettura.


Acquistalo, QUI

Quando Rosie Anderson, di appena diciotto anni, scompare, la cittadina idilliaca dove viveva non è più la stessa. Kate, la giardiniera del posto, è scossa e tormentata dal senso di colpa. Conosceva bene Rosie e, negli ultimi tempi, forse era arrivata a conoscerla anche meglio della madre. Rosie era bella, buona e gentile. Veniva da una famiglia amorevole e aveva tutta la vita davanti a sé. Chi avrebbe mai voluto farle del male? E perché? Kate è convinta che la polizia non stia valutando tutti gli indizi. Di sicuro qualcuno in paese sa più di quel che dice. Via via che le ricerche del colpevole vanno avanti, Kate è sempre più ossessionata dalla soluzione del mistero.


Questo thriller ha tutti gli elementi giusti per attrarre e coinvolgere un lettore. 
La trama viene raccontata da narratori diversi compresa Rosie, la vittima. 
Katie è la protagonista principale costretta a farsi strada nei segreti di una famiglia davvero complicata e piena di segreti.
La parte che ho apprezzato di più è proprio il percorso lungo e intricato per svelare fino al più piccolo lato nascosto di questa famiglia. Tutti recitano molto bene la loro parte e, fino alla fine, non è ben chiara l'identità del colpevole.

La farfalla spicca il volo, fluttuando lontano, irraggiungibile.
Lei resta a guardarla. Poi tende le braccia magre e inizia a correre, 
saltellando per il giardino leggera come una piuma, 
segue il percorso chela farfalla disegna nell'aria.
Una felicità fugace.

Gli Anderson rasentano la perfezione e, nonostante siano sottoposti agli effetti di una simile tragedia, nulla sembra scalfire il loro equilibrio familiare. Le dinamiche diventano sempre più complicate, tanto che, nella seconda metà del libro, tutti hanno un movente e tutti un motivo che li rende innocenti.
Sono rimasta sorpresa dalla scelta dell'autrice per il finale ma, in parte, è stato tutto fin troppo prevedibile. La prosa è scorrevole e ricercata ma la narrazione manca totalmente di suspense, elemento fondamentale per un buon thriller. Il libro aveva tutte le carte in regola stupire, ma l'autrice non è riuscita nell'intento.
Nel complesso, non è stato un totale disastro perciò la sufficienza se la merita tutta.

Aspetto il tuo parere o le tue domande nei commenti o tramite messaggio privato.
Puoi scrivermi a questa mail: martag1715@gmail.com