giovedì 20 luglio 2017

Recensione "Fangirl" di Rainbow Rowell

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un libro che ho avuto finalmente il piacere di leggere.
Si tratta di "Fangirl", di Rainbow Rowell, edito da Piemme ed è una storia che ogni lettrice che si rispetti non potrà fare a meno di apprezzare.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Non mi fido di nessuno. Nessuno. 
E più mi affeziono alle persone, più sono sicura che queste si stancheranno di me e mi abbandoneranno."

Il sogno di ogni diciottenne americano che si rispetti è di andare al college e vivere gli anni più scatenati e folli della propria vita. Per Cath non è così. Vorrebbe vivere la cosa nel modo più soft possibile, ma non è questo il suo destino. Cath ama scrivere, fanfiction per lo più. Le sue storie sono così seguite che il suo nome brilla nel firmamento delle fangirl. Sta per uscire il capitolo finale della storia che la appassiona da sempre e di cui riscrive le parti, se non altro, avrà la mente impegnata durante tutto il suo primo anno di college.

"Solo... non è permesso arrendersi, a volte?
Dire 'questo fa male, smetterò di farlo'?"

"E' un precedente pericoloso."

"Per evitare il dolore?"

"Per evitare la vita."

A fatica, la giovane Cath inizia ad ambientarsi ai ritmi frenetici del college. Sua sorella gemella, Wren, invece adora questa nuova vita in cui sembra non esserci più posto per Cath.
Il mondo sta andando avanti, si evolve e si trasforma, allora perché lei rimane indietro?
Perché preferisce rifugiarsi in un mondo fantastico piuttosto che gettarsi a capofitto nella vita reale?
Forse la scrittura è la spinta giusta per emergere e trovare il suo posto nel mondo.

"Mi manchi."

"E' stupido (...) Ti ho visto stamattina."

"Non è il tempo. E' la distanza."

Levi si insinua a poco a poco nella sua vita. Cath scrive d'amore, e anche piuttosto bene, ma non ha mai provato nulla di questa meravigliosa emozione. Tra una pagina e l'altra, la nostra fangirl dovrà fare i conti con la vita vera e le problematiche, più o meno gravi, ad essa collegate scoprendo che la magia si nasconde anche dove meno ce l'aspettiamo. 

Avevo il libro in wish list da una vita, finalmente mi sono decisa ad acquistarlo e leggerlo e devo dire che l'ho trovato molto carino. Diciamo che per una ragazza che ama leggere e dare di matto per questa o quella ship, è il libro giusto. Il personaggio di Cath, quello principale, è molto spiritoso e divertente ma, al tempo stesso, serio e un pizzico noioso. Per essere felice ha bisogno di poche cose: un laptop e una fantasia sconfinata con cui far rivivere i personaggi della sua serie preferita. Gli altri protagonisti, rappresentano i vari target di teenager e, nell'insieme, danno una visione perfetta della società giovanile e i suoi ideali. Mi è piaciuto lo stile narrativo adottato dall'autrice e l'intervallare la trama principale con quella della storia dei maghetti/vampiri Simon e Baz, ha contribuito a snellire una lettura parecchio lunga senza annoiare il lettore. Prosa scorrevole e piacevole da leggere.
E' una lettura fresca e briosa adatta soprattutto ad un pubblico giovanile, ma anche per i lettori che hanno qualche anno in più. In fondo, in ognuno di noi si nasconde un/a piccolo/a fanboy/fangirl!
Corro a recuperare 'Carry On', capirete perché una volta letto il libro =)
Consigliato!



mercoledì 19 luglio 2017

[Blogtour] "Storie di matti" di Arianna Porcelli Safonov

Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di ospitare l'ultima tappa del tour dedicato a "Storie di matti" di Arianna Porcelli Safonov, un romanzo edito da Fazi.
Ho avuto il piacere di intervistare l'autrice e non vedo l'ora di farvi leggere le sue risposte.
Buona lettura!


Raccontaci un po' come è nata l'idea per questo romanzo.

Questo libro, nasce come tutte le mie produzioni, nel momento in cui decido che è arrivato il momento di prendersi un po’ di tempo per scrivere.
I miei monologhi, così come i libri, nascono dall'osservazione  famelica della società nelle sue posizioni più ordinarie e, allo stesso tempo, bizzarre.

In sintesi: con Fottuta Campagna ho guardato, individuato e circumnavigato le mie e altrui inadeguatezze di fronte alla vita solitaria e comunitaria in zone selvagge e incontaminate. Coi Matti ho fatto la stessa cosa nella zona borghese, selvaggia e contaminata della mentalità urbana.


   Ironia e denunce sociali: quanto sono importanti nelle tue storie?

Le mie storie vogliono essere denuncia sociale, come fosse una missione.


   Secondo te, siamo tutti un po' matti?

E’ una domanda che invito tutti a porsi. La risposta per me è immediata: certo che si e meno male, se la follia è intesa come spunto a seguire le proprie intuizioni, anche quando agli occhi degli altri sembrano utopie o idiozie; certo che no, se la follia è intesa come nel libro ossia come risposta alle feroci pressioni sociali del nostro tempo.

    Perché un lettore dovrebbe leggere il romanzo?

Non scrivo per arricchirmi ma nel tentativo di arricchire chi legge, penso che i miei matti siano un punto di partenza per una riflessione, per una sincera indagine sociale intorno al buco nero in cui ci siamo ficcati con tutti i nostri abiti firmati.


   I social, e il loro uso smodato, rendono matte le persone o le rivelano tali?

Non credo che i social rendano matti, piuttosto sono un elettrocardiogramma di come sta la nostra società quindi un buon termometro di essa.


    Un libro che avresti voluto scrivere e perché.

Ultimamente direi alcuni libri di Giorgio Boatti (un paese da coltivare/portami oltre il buio/sulle strade del silenzio) non perché avrei voluto scriverli (non sarei stata in grado, forse!) ma perché scrivere e viaggiare sono due attività che, se fatte contemporaneamente, mi rendono felice all'ennesima potenza. 


Se avete perso le altre tappe di questo 'folle' tour, vi allego il calendario con blog e argomenti.
Buona lettura!


martedì 18 luglio 2017

[Review Party] "Schegge di ricordi" di Monica Lombardi

Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlerò del nuovo libro di Monica Lombardi, "Schegge di ricordi".
Buona lettura!



LA RECENSIONE:

"Il mondo non era affatto un luogo meraviglioso, non per lei, non più.
Il mondo era abitato da mostri, che afferravano, distruggevano. E per quale motivo, poi?
Solo perché godevano nel farlo."

Livia e Giulia sono due sopravvissute. Tra le due, la prima è quella che ha pagato il prezzo più alto.
Quella che è rimasta tra le mani del mostro e ha rischiato di non abbandonarle più.
Livia ha provato su di sé una vasta gamma delle emozioni più intense e paurose che una donna possa provare in tutta la sua vita.
E' viva, certo. Ma non è più la stessa e non lo sarà mai.
E' sopravvissuta all'inferno ma, ora, lo porta con sé.

"Ho paura di me, dei miei ricordi, di quello che non riesco a dimenticare. Ho paura che mi scattino in testa da un momento all'altro e che tu possa ritrovarti tra le braccia una donna in preda a un attacco di panico. Ho paura di rifiutarti quando ti ho cercato io. Quando sono io ad avere bisogno di te, e non il contrario."

Il post trauma è un momento drammatico e delicato. Livia non deve affrontare tutto da sola. C'è Giulia, Andrea, la polizia e un commissario speciale che non la perde mai di vista.
Ma ogni volta, ogni istante, in cui le cose sembrano andare meglio, i ricordi riaffiorano con una potenza devastante trascinandola di nuovo a fondo.
E' un qualcosa impossibile da controllare, anche se tenta di farlo con tutte le sue forze.
L'attrazione, inspiegabile, per Claudio le dà speranza. Forse, non tutto è perduto.

"Non hai bisogno di me per rimetterti del tutto in piedi. 
Non hai bisogno di me, ma vorrei tanto esserci."

Anche per Claudio non è facile coniugare il suo mestiere di poliziotto con il suo lato più umano che si sta perdutamente innamorando di Livia. Avrebbe voluto conoscerla prima dell'incubo, prima che un mostro la facesse a pezzi, ma non si può tornare indietro e non può far altro che farsi strada tra le schegge della sua esistenza.

Se ho apprezzato molto il primo libro, stavolta sono tentata di fare una standing ovation per un'autrice che si è dimostrata capace di destreggiarsi alla grande con un genere difficile e complicato come il thriller. In 'Schegge di ricordi' conosciamo finalmente Livia, una protagonista eccezionale sotto ogni punto di vista. Mi è piaciuta moltissimo, l'autrice non si risparmia e ne caratterizza ogni aspetto in modo molto particolareggiato. Il suo quadro psicologico viene ampiamente sviluppato e il lettore non può fare a meno di entrare in empatia con lei. Anche il commissario Sereni è un ottimo personaggio, ho apprezzato la delicatezza e la cura con cui si avvicina a Livia, cercando di fare il possibile per guarirla. La dinamica romantica, tra i due, costituisce un ottimo diversivo in un genere che è spesso sprovvisto della componente romance. La prosa, inconfondibile, dell'autrice è precisa e in tema con il genere, si nota il lavoro di ricerca degli argomenti trattati, anche quando si parla di indagini di polizia o argomenti prettamente psicologici. E' un libro completo che rapisce e coinvolge il lettore. Divorato in un giorno scarso e apprezzato, forse, più del primo.
Epilogo che accontenta i fan della serie, ma apre un mondo sul futuro di tutti i personaggi.
Non è escluso che sentiremo ancora parlare di loro. Adatto agli appassionati del genere, ma anche alle lettrici più romantiche che vorrebbero sperimentarne la lettura. Questa serie è il connubio perfetto di queste due grandi categorie.
Non ho nessun appunto da fare e lo promuovo a pieni voti. 



lunedì 17 luglio 2017

Recensione "Tutto il tempo che vuoi" di Francesco Gungui

Buon pomeriggio lettori,
volevo parlarvi di una storia che mi è piaciuta moltissimo e mi ha stupita oltre ogni aspettativa.
Sto parlando dell'ultimo romanzo di Francesco Gungui, "Tutto il tempo che vuoi", edito da Giunti.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Non ce l'ho un piano B. Non l'ho mai avuto.
Ho sempre pensato che non avesse senso coltivare ipotetiche vite alternative quando si ha la possibilità di vivere quella che si vuole. Così come non ha senso accantonare il proprio piano A di fronte a un ostacolo, per quanto insormontabile possa sembrare."

Franz ha trentasei anni, un lavoro come editor che lo soddisfa in pieno, una compagna e l'intenzione di allargare la famiglia. I giusti presupposti ci sono e l'idea che le cose possano non essere così semplici non lo sfiora nemmeno minimamente. Ma i guai arrivano per tutti e non arrivano mai da soli. Come in un gigantesco domino della sfiga, Franz perde tutto. L'amore, il lavoro e quel futuro radioso che stava già pregustando. Cosa fare ora? Non può starsene con le mani in mano e il mutuo non si paga da solo, l'amore per la cucina potrebbe essere un nuovo mondo da esplorare e un'ancora di salvezza.

"L'ideale per me sarebbe poter vivere tutta la vita due volte. La prima volta è la brutta, giusto per definire gli eventi principali e abbozzare i dialoghi, poi si fa la bella."

Lavorare come chef a domicilio, dà le sue soddisfazioni e risolleva momentaneamente le sue finanze.
Ma, nonostante il brusco approccio con la realtà, Franz non smette di sognare i suoi amati libri e spera segretamente di avere un lieto fine anche lui, ora che le cose procedono di nuovo nel verso giusto. Ora ha una compagna e un lavoro, cosa potrebbe andare storto?

"Volevo una famiglia felice, un lavoro che mi realizzasse, una casa dove invitare i miei migliori amici. E' un'immagine banale, forse lo è, ma la felicità è banale, perché è fatta di sorrisi, traguardi, soddisfazioni, quando la vita è molto probabilmente tutt'altro."

Affrontare i propri demoni, non è mai semplice, come non lo è fare i conti con la realtà delle cose e la consapevolezza che, magari, non realizzeremo mai un sogno per cause che non dipendono da noi e che non possono cambiare. Cosa fare in questi casi? Vivere sapendo che non siamo in un libro, dove il lieto fine c'è sempre per tutti, e cogliere il meglio da quello che abbiamo.

Mi sono appassionata molto alla storia di Franz, l'autore ha un che di diabolico mentre distrugge, pezzo dopo pezzo, il suo protagonista principale. Forse è proprio questa la caratteristica che mi ha fatto apprezzare il libro maggiormente: vedere, per una volta, un personaggio normale e sfigato come la maggior parte di noi. Mi è piaciuto il percorso tutto in salita, le batoste difficili da superare... Franz è uno di noi e, come tale, è impossibile non affezionarsi alla sua storia.
La trama è un connubio tragicomico perfetto, la narrazione scorrevole contribuisce a rendere la lettura briosa e spensierata. E' un libro che si legge volentieri e tutto d'un fiato. Non ci sono molte descrizioni su ambientazione e luoghi, ma i personaggi vengono caratterizzati alla perfezione, sotto ogni aspetto. L'autore ha voluto puntare l'attenzione su temi importanti e lo ha fatto in modo leggero e delicato, senza appesantire la leggerezza che caratterizza tutta la storia.
Franz è l'esempio concreto che possiamo sopravvivere a tutte le delusioni e rinascere un po' più forti e coraggiosi. E' una lettura semi seria che, tra una prelibatezza culinaria e l'altra, vi regalerà la storia vera di un uomo che non si arrende al suo destino.
Un libro assolutamente da leggere, non ve ne pentirete!



[Blogtour] "Schegge di ricordi" di Monica Lombardi

Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di ospitare una tappa del tour dedicata al secondo romanzo delle serie "Schegge" di Monica Lombardi.
Se ancora non la conoscete, vi invito a leggere la recensione del primo libro QUI .
Ora però, torniamo al presente.
Pronti a scoprire "Schegge di ricordi"?
Voglio darvi 5 motivi per leggere il libro!



1. Livia

Nel libro precedente, Livia è stata una figura onirica.
Abbiamo sentito altri parlare di lei, di quello che stava vivendo e della sua vita prima di essere rapita da un folle. Ma cosa sappiamo veramente di lei? Come ha vissuto la prigionia?
La sua mente è spezzata per sempre e irrimediabilmente?
Grazie a questo libro, scopriremo tutta la verità su di lei e sul suo personaggio. Vi garantisco che la amerete!

2. La suspense

Se anche voi, come me, amate le letture che tengono col fiato sospeso, questo è il libro giusto.
Dall'inizio alla fine si vive in un vortice di emozioni e paura che non vi permetterà di mollare la lettura nemmeno per attimo perché vorrete sapere cosa succede dopo. 
Pochi libri riescono a coinvolgere la mente di un lettore così intensamente.
Provare per credere.

3. Thriller romance

Cosa rende questo romanzo diverso dai soliti thriller? L'elemento romance.
Nonostante la paura, la tensione, il trauma profondo, l'amore riesce a permeare con delicatezza una storia intensa e aiuta a conferire un aspetto ancora più umano alle protagoniste.

4. Viaggio nella mente

E' affascinante avventurarsi nei meandri nella mente e, anche in questo libro, l'autrice ci mette nelle condizioni di poterlo fare. E' interessante studiare i diversi punti di vista, sia della vittima che del carnefice, e scoprire cosa ci cela dietro determinati comportamenti. Un quadro psicologico ben sviluppato e costruito è essenziale per un ottimo thriller.
E vi assicuro che, su questo punto, l'autrice è stata fenomenale!

5. Playlist

Chi ha avuto modo di leggere altri libri dell'autrice sa che una parte fondamentale è sempre rivestita dalla musica. Le parole di una canzone aiutano a spiegare uno stato d'animo o preannunciare ciò che accadrà nelle pagine successive. E' un interessante diversivo dalla trama principale e rende il libro assolutamente unico nel suo genere.


Sono riuscita a suscitare il vostro interesse?
Bene, perché compilando il form sottostante avete l'opportunità di vincere una copia cartacea del libro.
Buona fortuna!

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Se avete perso le altre tappe del tour,ecco il calendario riassuntivo:


domenica 16 luglio 2017

[Speciale Frozen] Guarda il trailer del film di Natale

Buongiorno cuori librosi,
so che con questo caldo il Natale sembra lontanissimo, ma voglio darvi un motivo in più per aspettarlo!
La Disney ha da poco rilasciato il trailer del film "Olaf Frozen Adventure", che troverete al cinema a Dicembre!
Pronti a guardarlo insieme?
Buona visione!


Guarda il trailer, QUI


Elsa e Anna si accingono a festeggiare il Natale, ma, purtroppo, non hanno nessuna tradizione da ripercorrere a causa del dono di Elsa.
Ma niente paura, il piccolo e dolcissimo Olaf partirà all'avventura per cercare le più famose tradizioni natalizie da vivere insieme ai suoi amici del fiordo.


Non vedo l'ora di vederlo!! 

sabato 15 luglio 2017

Recensione "Le parole di una rosa" di Vanessa Vescera

Buongiorno lettori,
voglio parlarvi un romanzo bellissimo, romantico, dolce e poetico.
Da tempo non mi capitava un romance così ben fatto tra le mani.
Sto parlando de "Le parole di una rosa" di Vanessa Vescera.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Aspetto l'estate ogni inverno... aspetto l'estate che si specchia nei tuoi occhi e danza solare (...) Sei tu la mia devastante estate, il buon tempo dopo il gelo."

Jasmine e Domenico sono sempre stati legati da una profonda amicizia. L'estate è la parte dell'anno che preferiscono, perché possono rivedersi e condividere insieme momenti magici.
Quando la famiglia di Domenico decide di vendere la casa, però, tutto cambia. Come faranno a rivedersi? Che senso avrà aspettare l'estate da ora in poi? Jasmine è devastata dal dolore, ma Domenico non ha dubbi sul fatto che si rivedranno e le dona un libro preziosissimo.
Tornerà, è una promessa.

"Che valore davo al tempo che passavo con Domenico? Un valore inestimabile. Noi eravamo lo scorrere delle stagioni, eravamo la poesia dipinta sul paesaggio verde di una campagna che vibrava di colori, eravamo la musica che si espandeva tra le vigne in corse sfrenate per la vittoria. Noi eravamo il tempo, il tempo che veniva morso con voracità dalla nostra voglia di stare insieme, di sfiorarci con innocenza solo per sentire l'anima tremare, tremare di un sentimento sconosciuto ma che cresceva."

Sono trascorsi sette anni da quella promessa, ma di lui nessuna traccia.
Jasmine continua ad amarlo, come un tempo, anche se è un sentimento assurdo per le persone che la circondano. Un giorno come un altro, scorge un ragazzo che assomiglia moltissimo a lui e tutto si risveglia. Deve cercarlo, deve trovarlo e guardarlo negli occhi per scoprire se è stata folle per tutto questo tempo o quella promessa è ancora valida.

"Volevo camminare, passeggiare tra i viali primaverili e morire a ogni passo. 
Morire a ogni fiore sbocciato. Non sarebbe giunta l'estate, questa volta sarebbe sceso l'inverno, arido e freddo.
Per sempre."

Il tempo cambia tutto, cambia le persone e, forse, anche i sentimenti.
Forse, è arrivato il momento di dire addio: a Domenico, ai ricordi, alla rosa e al libro senza fine. 
E' stata ferma fin troppo, ora deve guardare al futuro che la aspetta, proprio dietro il suo albero preferito...

Da tempo non mi capitava di leggere un romanzo così ben fatto ed emozionante.
Conquistata dal titolo e dalla copertina, mi sono lasciata travolgere completamente dalla storia di Jasmine e Domenico, dai paesaggi bolognesi e da una promessa solenne che è rimasta indelebile nel cuore della ragazza. Tra i due, l'autrice sofferma l'attenzione su di lei e sui suoi sentimenti. Jasmine è ormai una donna, ma ha un cuore romantico e sogna ancora il suo primo amore. I suoi sentimenti sono puri e profondi, nonostante gli anni, è bellissimo entrare nel suo cuore e nella sua mente. 
L'autrice è bravissima nel descrivere le emozioni e lo fa in un modo dolcissimo ma non stucchevole. E' un romanzo che celebra l'amore nella sua forma più pura e incorruttibile.
Ho apprezzato moltissimo la prosa dell'autrice, elegante e ricercata, piacevolissima da leggere.
Ho divorato il libro nel giro di un paio d'ore, ma avrei voluto non finisse mai.
Epilogo perfetto per una storia di attese e struggimenti, una storia d'amore con la A maiuscola.
Sono contentissima di averlo scoperto e lo consiglio!



venerdì 14 luglio 2017

Una strada fatta... DI LIBRI

Buongiorno cuori librosi,
oggi volevo mostrarvi delle immagini che ho scovato online in merito ad una bellissima iniziativa promossa a Toronto.
Si tratta di una strada che è stata completamente ricoperta di libri dai volontari dell'associazione culturale Luzinterruptus.


Sono stati utilizzati circa 10.000 libri successivamente rimossi dai passanti nell'arco di 10 ore.

“Il nostro intento è quello di portare la letteratura a conquistare lo spazio pubblico offrendo ai passanti un luogo libero dal traffico. Un luogo che per qualche ora deve sottomettersi al potere della parola scritta."


Quest'opera di street art, è stata realizzata da 50 volontari che si sono divertiti a posizionare in strada i libri aperti e poi adottati dai passanti.
L'iniziativa ha catalizzato l'attenzione e la curiosità di tutto il mondo, oltre che l'invidia di tutti i lettori della Terra.
Ci vorrebbero più iniziative del genere, non trovate?


Recensione "Il palazzo delle ombre" di Maxence Fermine

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di un romanzo che mi ha stregato.
Si tratta del nuovo libro di Maxence Fermine, "Il palazzo delle ombre", edito da Bompiani.
Buona lettura!


Acquistalo, QUI

LA RECENSIONE:

"Rimasi in ammirazione di fronte alla bellezza glaciale del Palazzo delle Ombre.
La dimora sembrava provenire da un altro secolo. Somigliava al modellino di una cattedrale gotica che risaliva alla notte dei tempi con le due torrette laterali, la facciata ricoperta d'edera e decorata da gargouille in forma di demoni (...) Nonostante fosse stata esposta a lungo alle ingiurie del tempo, era ancora bella, seppure inquietante."

Nathan Thanner non ha mai avuto un gran rapporto con suo padre per questo quando riceve una sua missiva resta sgomento e in preda allo sconcerto. Suo padre si è ucciso, a quanto dice, e gli ha lasciato in eredità la vecchia dimora in cui abitava da anni, il Palazzo delle Ombre.
Per entrarne ufficialmente in possesso, però, deve trovare il libro rimasto incompiuto dal padre che porta lo stesso nome della casa. L'idea di recarsi nella vecchia villa è tutt'altro che entusiasmante e rovistare tra le cose del suo folle padre, lo è ancora meno. Ma la curiosità è più forte del timore e decide di accettare le condizioni disposte dall'uomo.

"Spaventato a morte, lasciai cadere l'attizzatoio che sbatté sul pavimento con uno strepito. Fuggii a gambe levate, ancora una volta incapace di portare avanti le mie indagini. La porta d'ingresso mi sbatté alle spalle. Mi girai solo dopo aver oltrepassato il cancello. Alla luce del sole, distinsi una figura furtiva alla finestra del primo piano.
Quella casa era proprio infestata."

Il Palazzo delle Ombre si rivela subito degno della sua nomina. Nathan ne esce completamente terrorizzato e deciso a non tornarci mai più. Oltre la facciata spettrale e tenebrosa, si nasconde un interno ancora più misterioso e spaventoso, popolato da risate sinistre, rumori poco rassicuranti e automi inquietanti. La storia di suo padre è tragica tanto quanto quella dei suoi predecessori. La casa sembra davvero vittima di un sortilegio, ma Nathan è ormai deciso ad andare fino in fondo.
Troverà quel manoscritto e scoprirà la verità sul segreto di suo padre.

"Ti leggerò una cosa e capirai. Ma prima esigo da te una promessa: non interrompermi mai, per nessuna ragione al mondo..."
E, affondando la mano nel baule, tirò fuori un'altra cartelletta contenente qualche foglio ricoperto dalla sua fine scrittura. Il Palazzo delle Ombre.

Suo pare viveva nel più completo isolamento, nessuno sembra essere a conoscenza della sua opera incompiuta e nessuno ha una risposta a tutti i suoi interrogativi.  Ogni volta che riesce a rispondere ad una domanda, ne saltano fuori altre dieci. E' vicinissimo alla verità, ma, forse, non è ancora pronto ad ascoltarla.

Ho acquistato il libro dopo aver sentito che richiamava molto lo stile di Zafon, un autore che io amo incondizionatamente. Devo dire che le voci si sono dimostrate veritiere. In maniera molto più snella e meno intricata, il romanzo ricalca perfettamente il genere.
Ho apprezzato moltissimo la componente mistery/paranormal del libro, in alcuni passaggi ho avuto anche io il cuore in gola dalla tensione e dalla paura. Il personaggio di Nathan è stato costruito alla perfezione e il lettore riesce ad entrare subito in sintonia con lui. Per tutto il libro ci si interroga sul finale e sul mistero che si cela dietro questa casa stregata e devo dire che non mi sono dispiaciute le decisioni dell'autore in merito all'epilogo. L'ambientazione è un altro punto forte del libro: cimiteri inquietanti, una casa degna dei migliori film horror, un passato che ha ancora ripercussioni sul presente e affascina completamente il lettore. Ottima narrazione, il ritmo è incalzante e l'autore ispira sempre più curiosità. Non sono riuscita a staccare gli occhi dalle pagine fino alla fine. Grazie all'attenzione per i dettagli e alle minuziose descrizioni, sono riuscita ad immaginare senza problemi ogni elemento della casa e dei personaggi.
E' una storia ben fatta e ben sviluppata, ricca di fascino e di mistero. 
E' stata una lettura fantastica e la consiglio!



giovedì 13 luglio 2017

[Review Party] "La donna della pioggia" di Marina Visentin

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo de "La donna nella pioggia", un thriller psicologico di Marina Visentin edito da Piemme. Buona lettura!


LA RECENSIONE:

"Per tanto tempo ho pensato al mio angolo di mondo come al più confortevole dei nidi, un luogo sicuro, dove essere felici, sentirsi al riparo.
Pensavo di conoscere il posto di ogni cosa, il nome di ogni strada, la mappa della mia vita.
Invece."

Stella Romano è un'illustratrice di successo, mamma felice di due bellissime bambine e moglie di Mattia, l'uomo che le è accanto da una vita. La sua esistenza scorre placida e serena, nulla sembra scalfire l'equilibrio perfetto in cui vive, fin quando non inizia ad avere vuoti di memoria e momenti di smarrimento totale che arrivano improvvisi e inaspettati. Forse è colpa dello stress, forse dovrebbe chiedere aiuto prima di arrecare danni seri a sé stessa e a coloro che la circondano.
Ma, ammettere di aver bisogno di aiuto, è più difficile del previsto.

"Per qualche secondo, una manciata di minuti, a volte un'ora intera, io smetto di esserci.
Non sono più qui. Non sono più da nessuna parte.
E ogni volta tornare indietro, ritornare alla realtà, è più difficile, più penoso."

Quando affiora l'ipotesi di una familiarità con patologie mentali, i ricordi tornano a galla portandosi dietro i mille interrogativi ai quali nessuno ha mai risposto. Chi era suo padre? Quale verità si nasconde dietro la misteriosa e brutale morte di sua madre?
Stella è stufa di vivere circondata da bugie, da una vita che non vuole e che, forse, non ha mai voluto. Alla soglia dei quarant'anni, vuole scoprire le sue origini e la verità sui suoi veri genitori.

"La verità.
C'è chi dice che rende liberi.
E' una menzogna.
La verità è una prigione. Un dolore senza fine. Una voragine che inghiotte ogni cosa. Un abisso nero che riflette solo la tua disperazione."

Un viaggio lungo quello verso la verità. Un percorso che la porterà dall'altro capo del mondo per affrontare i mostri del passato e tematiche sociali importanti che hanno fatto la storia.
La strada è piena di ostacoli e pericoli, la verità non sempre è la cosa migliore da ricercare. Non sempre porta alle soddisfazioni sperate, a volte, la verità distrugge ogni cosa.

Storia interessante quella che ci ha raccontato Marina Visentin.
Il personaggio di Stella si rivela, da subito, complesso e articolato, il quadro psicologico della donna è stato caratterizzato ed esplorato alla perfezione. I suoi momenti di black out contribuiscono ad aumentare la tensione narrativa che procede in crescendo fino all'epilogo. Gli altri protagonisti della vicenda, sono fatti di luci e ombre, e si rivelano, quasi sempre, persone bugiarde e inaffidabili. La protagonista deve, letteralmente, lottare contro tutto e tutti per venire a capo dell'intricato labirinto di segreti e bugie. Ho apprezzato l'inserimento di un tema storico che ha avuto una certa rilevanza sociale, ha contribuito a rendere particolare la trama e a conferire un ulteriore tocco di mistero e suspence. E' stato bello viaggiare da una parte all'altra dell'Italia e del mondo, seguendo flebili tracce e piccoli indizi. E' impossibile non appassionarsi alla ricerca di Stella.
Il finale l'ho trovato un po' troppo affrettato e, nonostante abbia ricavato la mia dose di risposte, ha lasciato la storia insoluta, in parte. La prosa dell'autrice è accattivante e coinvolgente. Ho terminato la lettura  nel giro di pochissimo spinta anche dalla curiosità crescente di scoprire la conclusione.
Nel complesso, è stata una buona lettura ma avrei preferito un finale diverso.


mercoledì 12 luglio 2017

[Blogtour] "La sorella" di Louise Jensen

Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di ospitare una tappa del tour dedicato a "La sorella" di Louise Jensen.
In questo appuntamento, scopriremo meglio i personaggi della storia e il loro ruolo nella vicenda.
Buona lettura!



I PERSONAGGI

GRACE


Personaggio femminile principale.
Amica fedele e compagna innamorata di Dan.
La sua amicizia con Charlie è talmente forte che per lei è impossibile superare la morte dell'amica.
Quadro psicologico interessante: la sua mente è provata dal lutto, dalla paura e dal tradimento delle persone a lei più vicine. 
Il suo è un percorso in salita, che riserverà sorprese e momenti bui, per poi, finalmente, raggiungere la meritata pace e la verità su tutto ciò che è stato.
Mi è piaciuta moltissimo!

CHARLOTTE (CHARLIE)


E' la migliore amica di Grace.
Purtroppo la conosciamo solo attraverso i racconti di terze persone e non sentiamo mai il suo punto di vista.
Enigmatica, divertente e amica perfetta. 
La sua morte lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che la frequentavano, specialmente in Grace e Dan.
Il suo personaggio è anche avvolto in un alone di mistero che verrà svelato strada facendo.
Nonostante non sia fisicamente presente, è una parte fondamentale del libro.

ANNA


Ed ecco, Miss 'Sorella'.
Personaggio straordinario, dall'inizio alla fine.
Instabile, ma attrice perfetta di un piano ingegnoso quanto diabolico.
Ho intravisto la sua vena di cattiveria fin dall'inizio, ma è stato bello vederla all'opera.
Attenzione al giudizio facile, l'autrice ci riserva una bella sorpresa nel finale!

DAN


Vi presento il nostro protagonista maschile, Dan.
Inizialmente interpreta la figura del compagno premuroso che resta accanto alla sua donna nel momento del bisogno, strada facendo scopriamo dei retroscena interessanti che hanno cambiato un po' il mio modo di vedere la sua persona.
In una storia di donne, si è rivelato comunque un buon personaggio.

LEXIE


Madre, molto alternativa, di Charlie.
Riveste un ruolo fondamentale nella storia. 
Anche il suo personaggio nasconde la sua bella dose di segreti che verranno svelati solo nell'epilogo e che costituiranno il colpo di scena finale.
Nonostante la sua condotta, a tratti deplorevole, non mi sento di giudicarla.
Insieme a Charlie e Grace, costituisce il triangolo perfetto attorno al quale ruota tutta la storia.


Questi sono i cinque personaggi principali di un libro che vi terrà incollati alle pagine.
Leggere per credere!



Continuate a seguire il blogtour per non perdere altre entusiasmanti e interessanti tappe!
Vi lascio il calendario con tutte le informazioni:


martedì 11 luglio 2017

Recensione "Wonder" di R.J. Palacio

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di una storia davvero eccezionale che tutti dovrebbero leggere.
Si tratta di 'Wonder', di R.J. Palacio.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Come un agnello al macello: Si dice di qualcuno che va in un posto con la tranquillità di chi non sa che in quel posto gli accadrà qualcosa di molto spiacevole."

August è sempre stato un bambino speciale, e non per meriti caratteriali o scolastici. Perlomeno, non solo. E' nato con una gravissima deformazione facciale che lo rende strano, diverso, orribile, agli occhi di chi lo vede per la prima volta. Dopo aver subito diversi interventi, la situazione si è più o meno stabilizzata, ma il suo viso no e non lo farà mai. I suoi genitori lo proteggono da sempre permettendogli di studiare a casa, ma quest'anno vorrebbero che frequentasse una scuola, una vera.
Per Auggie non c'è prospettiva più spaventosa, ma dovrà fare uno sforzo.

"Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile."

L'impatto con questo nuovo mondo non è per nulla semplice. Auggie è abituato agli sguardi della gente, alle occhiate, alle prese in giro e agli epiteti orribili che gli vengono rivolti, ma la vita a scuola è davvero dura. I suoi compagni si dividono sostanzialmente in due categorie: quelli che lo evitano e quelli che cercano di fare uno sforzo per stargli vicino. Nessuno sembra volergli concedere la possibilità di farsi, almeno, conoscere.
Poi un giorno, a pranzo, tutto cambia. Summer, una ragazza normale, molto carina e simpatica, si siede al suo tavolo deserto: è l'inizio di una nuova vita.

"Il modo migliore per misurare quanto siete davvero cresciuti non è in centimetri o contando il numero di traguardi che avete varcato lungo il percorso (...) Ma da ciò che avete fatto del vostro tempo, dal modo in cui avete trascorso le vostre giornate e dalle persone che avete conosciuto quest'anno. E' questa, a mio parere, la più grande misura del successo."

Dopo un anno di delusioni, ma anche di amicizia e di speranza, Auggie capisce che, anche se non sarà mai normale, non tutti lo giudicheranno per il suo aspetto e, queste, saranno le persone migliori.

Non capisco perché abbia aspettato così tanto per leggere questo libro. Ma, in questi casi, vige il proverbio del 'meglio tardi che mai'. Ho amato ogni cosa di questo romanzo: la copertina, il titolo, i personaggi, il messaggio, i precetti.. tutto. August è un ragazzo che mi è entrato nel cuore con la sua passione sfrenata per 'Star Wars', la sua dolcezza infinita e la voglia di essere normale. L'autrice descrive perfettamente ogni stato d'animo o pensiero di Auggie e, per questo, è ancora più facile entrare in empatia con lui. Mi è piaciuto molto il ruolo rivestito dalla famiglia che cerca di proteggerlo in ogni modo, ho apprezzato la sincerità di Via, la sorella, che toglie un po' quell'apparenza di famiglia del Mulino Bianco, ponendo l'attenzione sui problemi reali che tutti loro devono affrontare. I compagni di scuola rivestono un ruolo fondamentale, nel bene e nel male, permettono ad August di fare un enorme passo avanti nel processo di accettazione di sé. 
Auggie è perfetto così com'è, non importa quello che dicono gli altri. 
L'autrice lancia un importantissimo messaggio sociale rivolto ad un pubblico di ragazzi che spesso non si rendono conto della cattiveria che usano ogni giorno verso compagni che reputano diversi o strani. Lo fa con una dolcezza disarmante, ma schietta. Quando si parla di certe tematiche, è inutile nascondersi dietro un dito. Bisogna dire le cose come stanno, belle o brutte che siano.
La narrazione è scorrevolissima e ci accompagna fino all'epilogo straordinario in cui ognuno avrà il posto e il ruolo che merita.
E' una storia che vi consiglio con tutto il cuore, non importa l'età che avete.
Fa bene a tutti, ve lo garantisco.



lunedì 10 luglio 2017

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Buongiorno cuori librosi,
iniziamo la settimana con un fantastico giveaway per festeggiare insieme il raggiungimento dei 1.000 lettori fissi.
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domenica 9 luglio 2017

Recensione "Dracula" di Natascia Luchetti

Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo di un romanzo che ho amato alla follia, forse anche più dell'originale.
Sto parlando di 'Dracula', una splendida rivisitazione del mito di Stoker ambientata nella nostra epoca ma sempre ricca del fascino che l'ha reso leggenda, scritto da Natascia Luchetti per la Delrai Edizioni.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Il re di ogni cosa era Harker e soltanto pochi suoi fidatissimi uomini scelti lo aiutavano a gestire l'enorme costruzione sotterranea che ospitava  esperimenti di ogni genere su esseri umani e non. Esperimenti discordanti dall'etica della medicina. Hellsgate, 'porta dell'inferno', era il nome giusto per un luogo del genere."

Il nostro viaggio comincia ad Hellgate, una prigione per esseri soprannaturali in cui vengono condotti studi ed esperimenti ai limiti del possibile. In una delle celle di massima sicurezza, incatenato e allo stremo delle forze, c'è Wladislaus Dragwolya, il famoso Dracula, principe di Valacchia e di una stirpe immortale capace di spazzare via l'umanità. Seppur debole e malconcio, Vlad non ha ancora intenzione di arrendersi e attende, nell'ombra, un passo falso del nemico.

"C'è una differenza abissale tra noi eredi e coloro che sfidarono Dracula nel 1897. Loro erano uniti, mentre noi non concordiamo su niente. Abbiamo l'illusione di essere più forti grazie all'esperienza che ci hanno tramandato, ma in realtà siamo debolissimi, proprio come foglie al vento e quel vento è Dracula."

Finalmente libero dalla sua prigione, Vlad può dare inizio al suo glorioso piano di vendetta verso coloro che gli hanno portato via ogni cosa. Quando, sul suo cammino, incrocia lo sguardo di Yrden Clarks, il suo cuore gelido perde un battito. Come il suo eterno amore, Mina Murray, la ragazza non ha paura di lui e del suo lato oscuro. Con lei non deve ricorrere a sotterfugi e ad inganni, ma può vivere liberamente la sua natura. L'amore diventa un motivo in più per sopravvivere, ma può costituire, ancora una volta, il motivo della sua disfatta.

"Le ere sarebbero passate, sarebbero corse veloci di fronte ai suoi occhi.
Accanto al suo splendido principe avrebbe vissuto per sempre la libertà di essere felice. Era questo che la Principessa aveva espresso alle acque del fiume, prima di morire. Lo scorrere del tempo sarebbe stato rumoroso e pieno di tumulti come il gorgoglio delle acque del torrente in piena."

L'amore non muore mai, questa è la consapevolezza più grande per Vlad. Le battaglie da combattere saranno molte, gli esiti incerti, ma continuerà a lottare per quello a cui tiene.

Amo il mito di Dracula, amo il mondo dei vampiri e i romanzi, scritti bene, sull'argomento.
La storia della Luchetti mi ha conquistata al cento per cento. E' riuscita a mescolare e ricreare, in maniera magistrale, il mondo del famoso Principe di Valacchia, inserendo elementi innovativi e dando molta rilevanza ai sentimenti di una creatura considerata, da sempre, spregevole e spietata. 
Ho apprezzato moltissimo il modo in cui ha costruito il personaggio di Vlad, è stato bello ritrovare anche i protagonisti celebri del romanzo di Stoker, impegnati, ancora una volta, in un'epica battaglia per sconfiggere il vampiro più forte di tutti i tempi. L'amore, eterno e immortale, è una parte fondamentale della storia e mi è piaciuto il modo in cui l'autrice lo ha inserito nel libro. Niente di stucchevole o melenso, ma sentimenti eterei che hanno conquistato un cuore romantico come il mio.
Altro punto assolutamente da sottolineare, è la prosa ineccepibile e la narrazione, coinvolgente al massimo, dell'autrice. Divorato in un solo giorno, ma non avrei voluto mai terminarlo.
Il migliore romanzo sull'argomento, questo è poco ma sicuro. Per apprezzarlo al meglio, è preferibile leggerlo dopo la lettura del romanzo di Stoker, ma nel caso non fosse possibile, non avrete problemi a seguire comunque lo svolgimento della storia.
Stra- consigliato!




sabato 8 luglio 2017

Recensione "L'età più bella" di Barbara Bolzan

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo che mi è piaciuto moltissimo, si tratta de "L'età più bella", una storia di Barbara Bolzan, edita da Butterfly Edizioni.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Non mi stavano ascoltando. Leggevo la preoccupazione nei loro occhi, l'avvertivo nella loro voce. Avevo paura e non sapevo cosa fare. A chi pensare. Se a me oppure a loro."

La vita di Caterina viene sconvolta da uno svenimento. E' stata questione di un attimo, poi il buio e il risveglio in ospedale. Le facce preoccupate dei genitori e dei medici, non fanno presagire nulla di buono. Nessuno sembra prestare ascolto alle sue spiegazioni, tutti giungono a conclusioni affrettate e la accusano di fingere, di non collaborare. Perché nessuno presta mai ascolto alla voce dei giovani?

"Avvertivo in modo prepotente la mia inadeguatezza: quella ragazza doveva essere più semplice della sottoscritta. Non gli dava problemi, non costituiva per lui una responsabilità. Gli concedeva, senza farsi pregare, tutto ciò che io gli avevo sempre negato.
Meritavo che fosse andata così."

Quando hai sedici anni e la vita ti crolla addosso, non hai le forze per reagire. Non hai le forze per ribattere alle accuse e alle ingiustizie, così Caterina si lascia andare con l'intento di scomparire, diventare invisibile. Non vuole più pensare all'isolamento sociale a cui è obbligata, non vuole pensare a Maurizio che ha scelto la via più facile, non vuole pensare al suo problema che non ha ancora un nome e una soluzione. E' più facile smettere di lottare.

"Era successo tutto troppo velocemente. Epilessia. Come sostenuto da Bianca. Come sostenuto da James. Come scartato dalla Glaucopide. La quale, pertanto, mi aveva messo in terapia con un farmaco atto ad arginare le crisi.
Epilessia. Ecco la parola. La fine della storia ciclica. Nascita, crescita, morte, rinascita.
(...) Finalmente, la possibilità della rinascita."

Dopo un calvario, durato anni, la verità. Pura e semplice.
Non ha mai 'finto' di stare male. Non ha mai giocato per attirare attenzioni. Non ha mai voluto essere esclusa. Finalmente la sua malattia ha un nome, e una cura. Ma chi le restituirà tutto il tempo perso?

Questo libro mi ha colpito moltissimo per la scelta dell'argomento trattato e per la storia, sofferta e vera che viene raccontata. Caterina subisce in pieno, tutti i disagi dell'adolescenza e quando le crisi convulsive si presentano, per la prima volta, il distacco tra lei e il mondo che la circonda diventa ancora più netto. Il fantasma della bulimia aleggia tra le pagine rendendo Caterina ancora più debole e incapace di lottare contro le sfide che le si presentano. Sono tematiche forti, ma l'autrice riesce a rendere tutto scorrevole e conquista letteralmente il lettore. Non è facile destreggiarsi tra tematiche così importanti, ma la Bolzan ci è riuscita perfettamente regalandoci una storia che merita assolutamente di essere letta. La narrazione è elegante e ricca di citazioni, elementi e argomenti interessanti. Non è il classico libro, non è una lettura facile o leggera, ma vi assicuro che vi farà riflettere e vi lascerà qualcosa dentro che non dimenticherete mai.